Riportiamo, con alcune semplici titolazioni, i passaggi fondamentali
Sceicco: Tu ci hai dato
le armi, ci hai dato la speranza e noi ringraziamo Allah per questo. I nostri
seguaci sono aumentati, anche quelli che in passato non ci appoggiavano ora
ci appoggiano. Gli anziani... tutti hanno gioito per quello che hai fatto,
(...) per questo frutto benedetto della guerra santa.
Osama: Ringraziando Allah. Quali sono le reazioni delle moschee là (in Arabia Saudita)?
Sceicco: Molto positive, lo sceicco Al Bahrani ha pronunciato un sermone dopo la preghiera del tramonto (...) Pensavo che ci saremmo incontrati in qualche caverna in montagna, sono rimasto sorpreso di trovarti in una casa pulita e confortevole. Ringraziando Allah.
Osama: (...) Quando la gente vede un cavallo forte e un cavallo debole per natura sceglie il cavallo forte. Abbiamo segnato un punto. Non c'è altro Dio al di fuori di Allah e il suo profeta è Maometto. (...) Questi giovani che hanno condotto le operazioni hanno accettato la Chiesa del profeta Maometto, questi giovani con i loro atti a New York e Washington hanno tenuto dei discorsi che hanno eclissato tutti gli altri discorsi fatti in ogni altra parte del mondo. Un messaggio che hanno compreso tanto gli arabi che i non arabi, e persino i cinesi. Ben più di quanto dicano i mass media. Mi hanno detto che in Olanda, in uno dei nostri centri, il numero delle persone che hanno abbracciato l’Islam nei giorni seguenti le operazioni ( in America ) è superiore al totale di quanti si sono convertiti negli ultimi undici anni. Alla radio Islamica ho sentito uno che gestisce una scuola in America dire: «Non riusciamo a star dietro alla richiesta di tutti coloro che vogliono libri per comprendere l’Islam». Questo evento ha indotto la gente a pensare all’Islam, e questo ha portato grandi benefici all’Islam.
Sceicco: Prima molti dubitavano di te. Ora a centinaia vogliono unirsi a te.
LE TORRI
Osama: Noi abbiamo calcolato in anticipo il numero di perdite del nemico,
il numero di quanti sarebbero rimasti uccisi, in base alla posizione della
torre ( e all’impatto ). Abbiamo calcolato che i piani colpiti sarebbero stati
tre o quattro. Io ero il più ottimista di tutti. ( incomprensibile )... Dovuto
alla mia esperienza in questo settore (studi in ingegneria, ndr), pensavo
che l’incendio sprigionato dal carburante degli aerei avrebbe disintegrato
la struttura di metallo facendo collassare soltanto i piani colpiti dall’aereo
e quelli superiori. Questo è tutto quello che speravamo.
Sceicco: Sia ringraziato Allah. .
ALLA RADIO
Osama: Noi eravamo a... ( incomprensibile ) quando è successo. Il giovedì
precedente avevamo avuto conferma che l’evento avrebbe avuto luogo quel giorno.
Avevamo finito il nostro lavoro e tenevamo la radio accesa. Erano le 17 e
30, orario nostro. Ero seduto con il dottor Ahmad Abu Al Khair, quando hanno
dato la notizia che un aereo aveva colpito il World Trade Center. Abbiamo
sintonizzato la radio sulle notizie da Washington.
Sceicco: Sia ringraziato Allah.
Osama: Dopo un po’, hanno detto che un altro aereo aveva colpito il WTC. I fratelli che hanno udito la notizia erano entusiasti.
RICOMPENSA
Sceicco: Non abbiamo parlato d’altro fino al mattino dopo. Siamo rimasti
svegli fino alle 4, ascoltando gli aggiornamenti, e tutti erano entusiasti
e dicevano: «Allah è grande», «Ringraziamo Allah», «Sia lode ad Allah». Quel
giorno per telefono sono arrivate congratulazioni non-stop. E’ stata una vittoria.
E altre vittorie verranno nel mese santo del ramadan. Ringraziando Allah,
l’America è uscita fuori dalle sue caverne. E’ quello che speravamo. Ora sarà
colpita dai credenti. Allah ti darà una grande ricompensa per questo lavoro.
PARTITA DI CALCIO
Osama: Abdallah Azzam mi ha detto di non registrare niente... ( incomprensibile
) così ho pensato che era un buon auspicio e che Allah ci avrebbe benedetto...
( incomprensibile ). Abu-Al-Hasan Al-( Masri ), che è apparso sulla tv Al
Jazira un paio di giorni fa, un anno fa mi disse: «Ho visto in sogno che stavamo
disputando una partita di calcio contro gli americani. Quando la nostra squadra
è scesa in campo, erano tutti piloti!». Ha detto: «Così mi sono chiesto se
fosse una partita di calcio o una gara fra piloti. Perché i nostri giocatori
erano dei piloti». Lui ( Abu-Al-Hasan ) non sapeva niente dell’operazione:
l’ha appresa dalla radio. Disse che alla fine della partita noi li avevamo
battuti. Questo era un buon auspicio per noi». .
«IL CAPO ERA ATTA»
Suleyman (Abu Gaith): Ero seduto con lo sceicco (Osama, ndr). Mi sono
alzato e sono passato in un’altra stanza dove c’era un televisore. La tv trasmetteva
il grande evento. Si vedeva una famiglia egiziana seduta in salotto che esplodeva
in un grido di gioia. Avete presente quando c’è una partita di calcio e la
tua squadra vince? Era la stessa espressione di gioia. C’era una didascalia
che recitava: «Per vendicare i bambini di Al Aqsa (riferimento ai palestinesi,
ndr), Osama Bin Laden ha compiuto quest’azione contro l’America». Quindi sono
tornato dallo sceicco che era seduto in una stanza con 50 o 60 persone. Ho
tentato di dirgli quello che avevo visto, ma lui mi ha fatto un cenno con
le mani che stava a significare: «Lo so, lo so...».
Osama: «Lui non sapeva dell’operazione. Nessuno sapeva... ( incomprensibile ). Mohammed ( Atta ) della famiglia egiziana ( la cellula egiziana di Al Qaeda ) aveva il comando del gruppo.
Sceicco: Un aereo che si schianta contro un alto edificio era inimmaginabile da chiunque. E’ stato un bel lavoro. Lui era uno degli uomini più pii dell’organizzazione. E’ diventato un martire. Allah lo benedica.
LE VISIONI
Sceicco(a proposito di sogni e visioni): Gli aerei che si sono schiantati
sono stati «visti» in anticipo da più di una persona. Un bravo fedele ha lasciato
tutto per venire qui. Mi ha detto: «Ho avuto una visione. Ero su un grande
aereo, lungo e largo. Lo stavo portando sulle mie spalle e mi incamminavo
nel deserto per mezzo chilometro. Stavo trascinando l’aereo». Lo ascoltavo
e pregavo Allah di aiutarlo. Un’altra persona mi disse che l’anno scorso aveva
avuto una visione: «Ho visto delle persone che partivano per la jihad... si
ritrovavano a New York... a Washington e New York». Mi disse che l’aereo colpiva
l’edificio. Questo l’anno scorso. Non ne avevamo più parlato ma quando ci
sono stati gli incidenti lui è tornato da me e mi ha detto: «Hai visto? E’
strano». C’è anche un altro uomo... mio Dio... lui disse e giurò su Allah
che sua moglie aveva previsto l’incidente una settimana prima. Aveva visto
l’aereo schiantarsi contro un edificio... Era incredibile, mio Dio...
I KAMIKAZE
Osama: I fratelli che hanno condotto l’operazione sapevano soltanto
che era un’operazione da martiri. Noi avevamo chiesto a ciascuno di loro di
recarsi in America, ma loro non sapevano nulla dell’operazione, neanche una
lettera. Erano stati addestrati ma noi non rivelammo loro l’operazione finché
non furono là e comunque solo poco prima che s’imbarcassero sugli aerei...
( incomprensibile ). Quelli che erano stati addestrati a volare non conoscevano
gli altri. Un gruppo non conosceva l’altro... ( incomprensibile ). (Qualcuno
nel gruppo chiede a Osama Bin Laden di raccontare allo sceicco del sogno di
Abu-Da’ud).
I DUE AEREI
Osama: Eravamo nel campo di una delle guardie del fratello a Kandahar.
Questo fratello mi si avvicinò e mi disse che aveva visto in sogno un alto
edificio in America e che nello stesso sogno aveva visto Mukhtar che insegnava
loro le mosse del karate. A quel punto io mi sono preoccupato che il segreto
potesse essere scoperto se tutti incominciavano a vederlo in sogno. Così ho
chiuso l’argomento. Gli ho detto che se avesse fatto un altro sogno non avrebbe
dovuto dirlo a nessuno perché le persone si sarebbero arrabbiate con lui».
( Si sente la voce di un’altra persona che racconta il suo sogno su due
aerei che colpiscono un grande edificio )
Osama: Erano entusiasti quando il primo aereo ha colpito l’edificio. Così gli ho detto: siate pazienti. L’intervallo fra i due aerei che hanno colpito le torri è stato di venti minuti. L’intervallo fra il primo aereo e quello che ha colpito il Pentagono è stato di un’ora.
Sceicco: Loro ( gli americani ) erano terrorizzati perché pensavano che fosse un colpo di Stato.
Ayman Al-Zawahiri: il numero due di Al Qaeda loda l’ottima conoscenza che Bin Laden ha di quello che dicono i mass media. Poi dice che era la prima volta che loro - gli americani - provavano cosa voleva dire un pericolo che gli veniva incontro.
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