L'IDOLATRIA
2111.
la superstizione è la deviazione del sentimento religioso e
delle pratiche che esso impone.
Può anche presentarsi mascherata sotto il culto che rendiamo al vero
Dio, per esempio, quando si attribuisce un'importanza in qualche misura magica
a certe pratiche, peraltro legittime o necessarie.
Attribuire alla sola materialità delle preghiere o dei segni sacramentali
la loro efficacia, prescindendo dalle disposizioni interiori che richiedono,
è cadere nella superstizione.
2115. Dio può rivelare l'avvenire ai suoi profeti o ad altri
dei suoi santi. Tuttavia il giusto atteggiamento cristiano consiste nell'abbandonarsi
con fiducia nelle mani della Provvidenza per ciò che concerne il
futuro e a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo.
L'imprevidenza può costituire una mancanza di responsabilità.
2116. Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana
o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene
che "svelino" l'avvenire.
La consultazione degli oroscopi, l'astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione
dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium
occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine
sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste.
Sono in contraddizione con l'onore e il rispetto, congiunto a timore amante,
che dobbiamo a Dio solo.
2117. Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali
si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio
ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo, fosse anche per procurargli
la salute, sono gravemente contrarie alla virtù della religione. Tali
pratiche sono ancor più da condannare quando si
accompagnano ad una intenzione di nuocere ad altri o quando si ricorre all'intervento
di demoni. Anche portare amuleti è biasimevole. Lo spiritismo
spesso implica pratiche divinatorie o magiche. Pure da esso la Chiesa mette
in guardia i suoi fedeli. Il ricorso a pratiche mediche dette tradizionali
non legittima nè l'invocazione di potenze cattive, nè lo sfruttamento
della credulità altrui.
![]() |
![]() |
||
![]() |
|||
![]() |
|||
![]() |
|||