Rino Camilleri - Dalla raccolta "Il Kattolico"
"Maghi, magagne & magoni"
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Eccolo qua, il paese "laico, democratico e antifascista", uno dei pochi in cui Dio non è nominato nella Costituzione (però il servizio di leva vi è definito "sacro dovere"). Spippoli col telecomando tivù e trovi cartomanti, astrologi, fattucchieri, druidi, gran cofti, streghe e stregoni; nonché meretrici orali (nel senso di telefoniche). Armando Pavese, studioso di tutta ‘sta roba (i maghi, non le meretrici), nel suo ultimo libro censisce sulle Pagine Gialle oltre mille e cento "operatori dell’occulto" provvisti di Partita IVA. Ce n’è addirittura uno che ha ben diciotto linee telefoniche (avrà diciotto segretarie? O diciotto mani come Kalì?). Una volta su tre (cifre di Pavese) ti prescrivono una controfattura per il malocchio, prezzo tre milioni. Talvolta, pare, è anche compresa una prestazione sessuale. E poiché, a occhio, di maghi gay ce c’è qualcuno, se siete maschi etero andateci con una mano davanti e una dietro. Al Sud, di maghi ce ne sono meno (anche se quelli del Nord, prevenuti contro i "terroni", può sembrare il contrario).
E sì, perché il vecchio cattolicesimo è un potente anticorpo contro la superstizione; i "lumi" laici no. Infatti la regione più "magica" è il Piemonte di Godetti e Gramsci e Bobbio, Alessandria in testa, seguita da Cuneo e Asti (a Torino le fiere dell’occulto le finanzia il comune). E poi la Liguria e la Lombardia, con la Toscana "rossa" dietro. Vuoi un corso di reincarnazione su videocassetta, o su Internet o sul televideo? Dai, perché non provare? Quasi sicuramente scoprirai che nella vita precedente eri Garibaldi, in quella anteriore Napoleone e, passando per Galileo e Colombo, su su arriverai a Giulio Cesare e Assurbanipal. Ahò, ci fosse mai uno che "ricorda" di essere stato un mendicante o un impiegato del catasto. O una bestia, stando a quanto dice la dottrina della reincarnazione. Sì, ridete, ridete, ma un italiano su quattro ci crede (cifre di Massimo Introvigne, un’autorità in materia). Insomma, dal prete a confessarsi non ci vanno, però vanno a raccontare i dettagli più sordidi a Pincopallino provvisto di palle di vetro; la comunione non la fanno, però ingurgitano i miscugli più ributtanti dietro ordine di Mefistofele con la Verga Magica; non andrebbero a Lourdes nemmeno pagati, ma fanno ventinove volte il giro del cimitero-in-cima-al-dirupo quando la luna è a tre quarti e con un gatto morto in mano; si indignano se la Pivetti va a dire il Rosario, ma recitano "mantra" in urdu fino a rincitrullire.
Eccola qui l’altra faccia della laicità, della secolarizzazione, della tecnopoli degli "esperti" e dei "tecnici", dei sociologi e degli opinionisti da talk-show.
E ci sono voluti due secoli di rivoluzioni per questo? Se il Papa dice: smettetela di fare i "diversi" e dateci dentro con i figli, ecco che i giornalisti vanno ad intervistare sempre i soliti opinionisti la cui opinione è sempre la solita, questi si indignano a tutta pagina "culturale" e certi monsignori se la fanno nella sottoveste, dando vieppiù da mantice alla "solidarietà" per far vedere che la Chiesa è utile.
Poi frustano il popolo, quello che malgrado tutto va ancora in chiesa, perché rimetta per l’ennesima estenuante volta mano al portafogli e all’"impegno". Il popolo, che è molto più furbo di quello che i suoi leader pensano, se intervistato per strada fa mostra di Saggia Equidistanza e Pensoso Laicismo, nonché di Sicuro Antifascismo e Verbale Solidarietà con Tutto & Tutti. Poi, se miscredente, telefona di notte al Mago Televisivo; sennò, se ne va da Padre Pio, che i miracoli li fa davvero e gratis. Oddio, precisiamo: quasi gratis. Infatti, colà c’è da costruire il santuario più grande del mondo, e quindi anche lì bisogna oblare. Ma la gente con Padre Pio è generosa, perché Padre Pio non ha mai rimandato nessuno a mani vuote. Le magagne invece le trovi dai maghi, che si screditano l’un l’altro per far clienti (e soldi). Il tuo amante, che tradiva la moglie con te, se la fa con la collega e il filtro non ha funzionato? Per forza, sei andata da un ciarlatano (così ti dice l’amica). Vai da Ignazio, il Mago dello Spazio, che è in contatto con l’anima di E.T. Ci sei già stata e dopo tre mesi ti è toccato abortire? Poverina, chissà che magone.
Da’ retta al Kattolico, lassa perde’, che ti salvi la sacoccia e il cervello (secondo statistiche inglesi ci sono più malati di mente in questi ambienti che altrove).

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