Novità legislative
Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge governativo sull’immigrazione.
La legge è in attesa di essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
Le nuove norme apportano modifiche sostanziali al decreto 286/98 riguardanti
le procedure d’ingresso, il permesso di soggiorno, i ricongiungimenti
famigliari, le attività di contrasto agli sbarchi clandestini, la disciplina
delle espulsioni, la regolarizzazione dei lavoratori domestici (colf e badanti).
Per una valutazione della legge puoi guardare il documento di approfondimento
Normativa stranieri nella sezione dedicata alla Caritas.
Regolarizzazione colf e badanti
Premessa
Questa nota è tratta dal testo curato dall’Area Stranieri di Caritas Ambrosiana e contiene informazioni circa la regolarizzazione delle colf e badanti prevista dal ddl Bossi-Fini disponibili al 16 luglio 2002. Purtroppo non è possibile essere più precisi circa le procedure e la documentazione da presentare in quanto sono ancora in fase di elaborazione definitiva. In merito ai tempi del provvedimento è presumibile che la nuova legge sull’immigrazione entri in vigore a settembre 2002, con conseguente apertura della procedura di regolarizzazione in quel periodo.
Chi può regolarizzarsi:
Possono ottenere un permesso di soggiorno i cittadini extracomunitari: adibiti ad attività di lavoro domestico; adibiti ad attività di assistenza diretta a componenti della famiglia affetti da patologie o handicap che ne limitano l’autosufficienza.
La procedura:
1. entro 60
GIORNI dalla data di entrata in vigore della legge il DATORE Dl LAVORO che
nei tre mesi antecedenti tale data ha occupato alle proprie dipendenze personale
extracomunitario, DEVE DENUNCIARE ALLA PREFETTURA la sussistenza del rapporto
di lavoro mediante l’invio a mezzo posta di una “dichiarazione
di emersione di lavoro irregolare”.
Per il lavoro domestico la denuncia è limitata ad una unità
per nucleo familiare.
La dichiarazione
di emersione del lavoro nero dovrà contenere a pena di inammissibilità:
a. Ie generalità del datore di lavoro (nome, cognome, residenza, luogo
e data di nascita);
b. I’indicazione delle generalità e della nazionalità
dei lavoratori extracomunitari occupati;
c. I’indicazione della tipologia e delle modalità di impiego;
d. I’indicazione della retribuzione convenuta, in misura non inferiore
a quella prevista dal vigente contratto collettivo nazionale di riferimento.
Alla dichiarazione
di emersione del lavoro nero devono essere allegati i seguenti documenti:
a. attestato di pagamento di un contributo forfettario, pari all’importo
trimestrale corrispondente al rapporto di lavoro dichiarato, senza aggravio
di ulteriori somme a titolo di penali o di interessi;
b. copia di impegno a stipulare con il prestatore d’opera il contratto
di soggiorno;
c. in caso di assistenza diretta a componenti della famiglia affetti da patologie
o handicap, certificazione medica che attesti la patologia o l’handicap.
2. Nei 20 GIORNI SUCCESSIVI alla presentazione della dichiarazione di emersione del lavoro nero, la Prefettura verifica l’ammissibilità e la ricevibilità della domanda mentre la Questura verifica se sussistono motivi al rilascio del Permesso di Soggiorno dandone comunicazione alla Prefettura.
3. Nei 10 GIORNI
SUCCESSIVI alla comunicazione della mancanza di motivi ostativi al rilascio
del permesso di soggiorno il datore di lavoro e il lavoratore sono invitati
presso la Prefettura per stipulare il Contratto di Soggiorno e per il contestuale
rilascio del permesso di soggiorno. La mancata stipulazione del contratto
determina l’archiviazione della pratica e il mancato rilascio del Permesso
di Soggiorno.
I datori di lavoro che presentano la dichiarazione di emersione del lavoro
irregolare non sono punibili per la violazione delle norme relative al Soggiorno,
al lavoro e di carattere finanziario compiute antecedentemente all’entrata
in vigore della legge Bossi - Fini.
Le caratteristiche del Permesso di Soggiorno:
Il permesso di Soggiorno:
Chi non può regolarizzarsi:
In ogni caso l’istanza di regolarizzazione non costituisce impedimento all’espulsione degli stranieri che risultino pericolosi per la sicurezza dello Stato.
INFO: Centro d’Ascolto Caritas, Via S. Marta 22 Vimercate Tel. 039.6612179. Apertura: Giovedì dalle 10 alle 12 - Sabato dalle 15 alle 17
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