Il nuovo coadiutore
DON MASSIMO CI SALUTA E SI PRESENTA

Raccontarsi in poche righe non è facile, vorrei prima di tutto lasciare che mi conosciate in quelle occasioni che vivremo insieme nei prossimi anni. qualche notizia su di me. sono nato a sesto san giovanni il 16 febbraio 1966, quindi ho 36 anni come don Ambrogio. ho frequentato l’oratorio della mia parrocchia di s. luigi a milano fin da piccolo, li vivono ancora oggi i miei genitori, ho un fratello, luca di 33 anni, sposato con Silvia, che abita a Cornaredo; ho fatto il liceo scientifico e mentre ero iscritto alla facoltà di scienze politiche, che poi ho concluso nel 1992, sono entrato in seminario nel 1990 a 24 anni.
divenuto sacerdote sei anni fa sono stato mandato a desio nella parrocchia s. giovanni battista dove sono stato coadiutore dell’oratorio e negli ultimi quattro anni anche insegnante di religione nel vicino liceo scientifico.

Insegnare religione mi è piaciuto molto al punto che quando don Silvano Provasi mi ha proposto di lasciare l’oratorio per questo nuovo incarico ho accettato subito e volentieri: non che non mi piacesse l’oratorio, ma nella vita bisogna anche cambiare ritmo e tipo di lavoro ogni tanto.

Ed eccomi qui a Vimercate, vi conosco ben poco e conosco poco il nuovo ruolo che mi verrà assegnato ma per quel poco che ho capito esso si presenta vario ed interessante perché mi permetterà di affrontare alcune tematiche che in questi anni avevo toccato solo marginalmente, come la liturgia, aiutare la comunità a ben celebrare, la missione che ho apprezzato molto a Desio collaborando con i missionari saveriani, la cultura soprattutto nell’insegnamento della religione, lo studio della bibbia, la carità e quella più alta forma di carità oggi assai bistrattata dai suoi stessi attori che è la politica.

Ho conosciuto e ascoltato in questi giorni i vostri sacerdoti e in particolare don Giuseppe e don Ambrogio: ho capito che questo ruolo da coadiutore è un ruolo un po’ unico e particolare ma proprio per questo potrebbe essere più stimolante, mi aiuterà insomma a diventare un po’ più “grande” nel mio sacerdozio. ma l’aiuto più grande ce lo daremo a vicenda nel momento in cui comincerò a stare con voi dai primi di settembre: scambiarci opinioni e pareri su come lavorare insieme sarà la cosa più importante che mi aspetterò da voi, per cui non possiamo che augurarci reciprocamente buon cammino insieme!

don Massimo Chiari

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