Vita di oratorio
'A COSA SERVE LA VITA?

I MIGLIORI FANNO PROGRESSI,
MA SOLO GLI ARTISTI FANNO CAPOLAVORI

L’estate oratoriana è ormai un bel ricordo: è stata anche quest’anno una stagione bella, intensa, ricca e ben riuscita.

Abbiamo già raccontato alla Comunità dalle pagine del bollettino l’esperienza del Centro Estivo (quattro settimane in giugno/luglio e una nuova in settembre prima della ripresa delle scuole) e l’esperienza del campeggio a Biona in Valle Pelline.

Alcuni nostri giovani hanno continuato a scrivere pagine belle questa estate, vivendo l’esperienza straordinaria della Giornata Mondiale della Gioventù con il Papa a Toronto in Canada ed affrontando la sfida coraggiosa ed esaltante di alcune esperienze di missione in Brasile e con la Caritas Diocesana. Giovani della nostra comunità a cui va tutto il nostro affetto, la nostra stima, il nostro incoraggiamento le nostre congratulazioni. Loro stessi ci raccontano ora i loro cammini estivi, nella gioia di poter condividere anche con noi le loro straordinarie esperienze di crescita.

A cosa serve la vita?

Spesso rivolgiamo a noi stessi questa importante domanda. Lo sappiamo bene: la risposta ce l’ha suggerita con chiarezza Gesù. La vita serve per amare; per essere spesa, donata, regalata. VIVERE PER AMARE; AMARE QUASI DA MORIRE; MORIRE DALLA VOGLIA DI VIVERE. È questo il capolavoro che ciascuno di noi, da buon artista, deve riuscire a fare. Questo è il Sogno che Dio semina nei nostri sogni. Forza di Dio, infatti, è solo quella che dona la vita. È davvero bello vedere che alcuni nostri giovani stanno crescendo a questa Scuola! Li accompagniamo con la preghiera e l’incoraggiamento.

Don Vittorio

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