Esperienze vissute
'I GIOVANI DI “AGOSTO FELIZ”
IN BRASILE

Eccoci qui di ritorno dal nostro viaggio in Brasile…

E’ vero siamo proprio a casa, ma i nostri cuori sono stati rubati da ogni bambino che abbiamo incontrato.

Abbiamo vissuto tre settimane molto intense, divise tra giochi, canti, balli ma anche lunghe serate passate a riflettere su ciò che vedevamo e provavamo. E’ difficile spiegare in poche righe tutto quello che abbiamo vissuto, ma ci proveremo. Grazie a questa esperienza abbiamo riscoperto la grandezza di piccoli valori e gesti quotidiani, il significato profondo che sta dietro ad ogni singolo sorriso e saluto, vissuti come un’esperienza unica e irrepetibile. Quello che è rimasto impresso in maniera indelebile nella nostra memoria è la spontaneità e la semplicità dei bambini che pur vivendo in condizioni misere, esprimono vera gioia nel ricevere una carezza e un abbraccio.

Ecco come era organizzato “Agosto Feliz”… accoglievamo due gruppi di 150 bambini dai 5 ai 13 anni, sia la mattina che il pomeriggio. Dopo un primo momento di canti e balli, ci si divideva in gruppi ed ognuno si dedicava ad una attività ricreativa: danza, perline, ricamo, artigianato e disegno. Sono bambini davvero straordinari che anche a tredici anni, con tanta voglia di giocare a calcio o di ballare, si divertono ricamando e componendo braccialetti di perline. Poi tutti insieme ci spostavamo al campo per giocare a calcio, col monopattino, con l’altalena e con gli aquiloni. La giornata si concludeva con la merenda, che consisteva in un semplice panino con burro o marmellata e qualcosa da bere….è infatti importante far capire a questi bambini che si può avere un pezzo di pane anche senza ricorrere alla prostituzione, allo spaccio di droga o alla violenza. Dopo questa breve descrizione della nostra giornata tipo, ci piacerebbe sottolineare come la missione di Piabetà faccia parte di un progetto ben più grande ed ambizioso.

Lo spirito solidaristico ci ha guidato in Brasile per fornire sostegno materiale alla popolazione, che è sprovvista anche dei più comuni accessori per la pulizia e l’igiene intima quale può essere uno spazzolino da denti. E’ vero, con il nostro viaggio abbiamo cercato di soddisfare i bisogni primari della popolazione locale attraverso la distribuzione di generi di prima necessità come medicine, cibo, vestiti ecc. ecc. Ma il nostro intento amorevole, che ci ha condotto in questa dura realtà così diversa da quella del mondo benestante in cui viviamo, ha trovato la sua massima manifestazione nel tentativo di educare la popolazione per far nascere in loro la coscienza della vita. Abbiamo cercato, tra mille difficoltà, di portare in questa terra lontana il nostro messaggio per fare capire loro che la vita deve essere valorizzata ed apprezzata perché è il dono più grande e bello che Dio ci ha regalato. In tre parole, consapevolezza della vita.

Piabetà è priva di una rete fognaria, la fogna scorre a cielo aperto, spesso abbiamo visto i bambini giocare lungo gli argini di questo “fiumiciattolo”….. la maggior parte delle abitazioni è priva di acqua corrente e servizi igienici, l’intera famiglia vive in un’unica stanza. E’ quindi fondamentale far nascere nel popolo il desiderio di cambiare questa situazione, dato che nessuno, a partire proprio dalle istituzioni, vi ritrova alcuna convenienza nel farlo.

I bambini e ragazzi di Piabetà, le madri canossiane in missione e noi ringraziamo tutti coloro che hanno sostenuto e sosterranno “Agosto Feliz”, affinché il progetto di un popolo cosciente possa essere realizzato.

Andrea, Daniela, Giulia, Marco, Morena

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