Catechesi diciottenni
Sul discernimento degli spiriti

Alla ricerca di una "stella" da seguire nel cammino della nostra vita, guardiamo al "cielo" del cuore: per imparare, distinguere il bene dal male e per rispondere alle domande di senso.
Freud con la sua interessante teoria dell'inconscio ci ha insegnato che l'animo umano è un abisso profondo, per lo più sconosciuto; ma questo abisso sconosciuto agisce e suggerisce i comportamenti.
Ognuno di noi è un mistero a se stesso (te ne sei già accorto?)
Ogni alterità che incontriamo resta per noi mistero (ne hai già fatto esperienza?)
Nel nostro "cuore" abitano voci diverse e contrastanti (le hai già avvertite talvolta?)
Si tratta di imparare ad avere cura di tutta la propria persona, coltivando la sinfonia e l'armonia dei diversi in noi (interiorità/esteriorità; corpo/ anima; materialità/spiritualità; istinti/desideri; bisogni/sogni. L'uomo è come un uccello: per volare alto ha bisogno di due ali…
Discernere la propria interiorità è davvero l'ARTE DEI MIGLIORI ... per non prendere in giro se stessi e gli atri; per non fare del male a se stessi e agli altri.
In fondo si tratta di imparare ad avere un buon rapporto con se stessi ("habitare secum", come dicevano gli antichi maestri d'interiorità).

CRESCERE BENE SIGNIFICA ANCHE COLTIVARE LA VOGLIA DI CAPIRE QUALCOSA DI QUEL GUAZZABUGLIO CHE E' IL NOSTRO CUORE UMANO

In ogni realtà sono sempre offerte insieme due possibilità opposte: sia "opportunità" che "pericolo".
Il nostro problema è distinguere l'occasione da non perdere dalla tentazione che ci perde; ciò che ci realizza da ciò che ci danneggia.
Un possibile criterio di riconoscimento è quello della gioia e della tristezza del cuore; si tratta di imparare a conoscere la differenza tra piacere e gioia, tra tristezza positiva e negativa, tra gioia autentica e sue contraffazioni (sia le "desolazioni" che le "consolazioni" sono "mozioni" dello spirito da ascoltare con attenzione e da decifrare bene).
Il Bene e il Male non sta nelle cose, tutte sane e senza veleno. Sta invece nel modo in cui usiamo le cose, nelle nostre azioni. Ma le azioni a loro volta nascono dalle intenzioni. Le intenzioni sono la punta di un iceberg, sotto il quale c'è un universo nascosto di sentimenti invisibili. E' l'universo interiore che dà forza e direzione alla freccia del nostro agire esteriore.
DISTINGUERE, PRIMA DI AGIRE, QUALI SENTIMENTI fanno raggiungere il bersaglio e quali no, quali sono per la vita e quali per la morte, E' IL DIFFICILE MESTIERE DI ESSERE UOMINI (non solo di sembrarlo o di fingerlo).
"Va' dove ti porta il cuore" è troppo semplicistico! Il cuore è un vaso che contiene insieme acqua e fuoco; ha desideri tra loro contrari; porta sempre da due parti. Nel cuore di ogni uomo ci sono tracce di cielo e di terra; di fluidità e di durezza; di delicatezza e di forza; di uccello e di serpente; di tenerezza e di aggressività… creato alla fine di tutto, porta in sè‚ le tracce di tutto il suo lungo cammino. Il cuore ha le caratteristiche di una cosa e del suo contrario.
Non c'è da stupirsi dell'ambiguità del proprio cuore: ma solo da tenerne conto!
Discernere significa DISTINGUERE: fino a quando non distinguiamo siamo piccoli (di fatto). "Non fare regali ad un bambino, fino a quando non sa distinguere un sasso da una noce. Potrebbe soffocare inghiottendo la noce o cercare di rompere il sasso per mangiarne i frantumi". Discernere, distinguere è un fiuto, una percezione importante del crescere!
Si tratta di sapere bene che il proprio sentire interiore può avere tre fonti diverse (i tre protagonisti, ricordi?): l'io naturale (indole e cultura), Dio (il messaggero buono), il Nemico (il messaggero cattivo). Ciascuno tira acqua al suo mulino, attira nella propria direzione...
Distinguere il vocio interiore significa imparare da dove partono e dove portano i sentimenti: per acconsentire (trattenere!) i buoni e per dissentire (respingere) i cattivi. Questa è libertà! I pensieri infatti non sono mai peccati.
La vita spirituale è una lotta. L'uomo è un lottatore; la vita è una lotta continua. Chi vuol camminare lo deve mettere in conto, senza meravigliarsi e senza cadere in confusione. E' così! Se sei suddito del Male, questo ti lascia in una tranquillità da anestesia; ma se lotti contro, anche esso lotta contro di te. Per questo agli umani la schiavitù pare meno dura della libertà...

Per l'approfondimento di queste interessantissime tematiche formative e spirituali si consiglia caldamente la lettura e la meditazione del libro:
Silvano Fausti, occasione o tentazione, Ed. Ancora.

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