Oltre cinquecento persone hanno partecipato all'iniziativa del Cav
Le campane delle trenta chiese del decanato di Vimercate hanno suonato a lungo lunedì 6 Aprile fra le 19,45 e le 20 per richiamare i fedeli alla "veglia di preghiera per la vita". Nel giorno dell'Annunciazione, il Centro Aiuto alla vita di Vimercate (Cav) ed il decanato hanno organizzato una veglia che ha visto la presenza di tantissimi fedeli dell'antica pieve vimercatese. Ha aperto la fiaccolata dinanzi al Santuario della Beata Vergine del Rosario il saluto del decano monsignor Giuseppe Ponzini che parlando della festa liturgica dell'Annunciazione; il momento in cui "Dio si è fatto uomo" ha sottolineato che questa testimonianza vuole essere un segno di riconoscenza al Signore per il dono della vita.
Il presidente del Cav Michele Barbato ha evidenziato la fragilità dell'uomo, ed elencando solo alcuni degli "attentati" che minano sin dal suo nascere la procreazione ha detto che è "difficile nascere oggi". È seguita quindi una prima breve riflessione di don Luigi Negri che rivolgendosi al "popolo del sì alla vita" ha ricordato la positività del "sì" di Maria, un dono per tutta la terra. Si è soffermato sul valore di ogni vita, "una vita diventa un valore assoluto per l'infinita misericordia di Dio".
Preceduti dall'icona con l'Annunciazione, oltre 500 fedeli hanno quindi iniziato il loro cammino di fede per le vie della città. Prima tappa Piazza Marconi con la testimonianza della famiglia Guitierrez e seconda riflessione di don Negri. In via Cereda hanno portato il loro contributo i coniugi Nebel. Infine nella chiesa dell'ospedale, lo stesso nosocomio che giornalmente riceve gli strilli di decine di neonati ma registra un alto numero di aborti, è intervenuta la famiglia Monaco ricordando i 30 anni di impegno nell'accoglienza nel contesto familiare e religioso. Hanno chiuso la serata le riflessioni di Barbato e di don Luigi Negri.
Pierfranco Redaelli
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