Il
27 febbraio scorso si è riunito il Consiglio Pastorale. All'inizio
della seduta don Ambrogio legge il testo di Samuele 1,3: "Parla Signore,
perché il tuo servo ti ascolta" e fa tre sottolineature: noi cristiani
oggi siamo invitati ad essere pronti a rispondere alla chiamata, disponibili
al servizio, adulti che guidano gli altri nelle scelte, riflessioni queste
che dovrebbero diventare un impegno di vita quotidiana.
Dopo questo momento dedicato all'ascolto della Parola, don Giuseppe dà
inizio alla sua relazione sui compiti del Consiglio Pastorale e sui lavori
che ci attendono nei prossimi 18 mesi, evidenziando quattro momenti fondamentali
del nostro cammino:
1. Aiutare gli adulti a vivere una fede personale e motivata.
2. Ridare al popolo di Dio la coscienza della propria vocazione alla santità.
3. Accogliere e attuare le proposte di pastorale giovanile indicate dal Sinodo
dei Giovani.
4. Aiutare la comunità cristiana a essere più unita, fraterna
e accogliente.
Su "Parola amica" di marzo il nostro Parroco aveva già espresso
il suo pensiero in merito a questi punti, ma durante la seduta odierna sottolinea
i suggerimenti che l'Arcivescovo aveva lasciato alla nostra comunità
dopo le visite pastorali del 1985 e del 1998 nelle quali eravamo stati invitati,
prima, a passare da una fede di tradizione e di ambiente a una fede personale,
motivata e testimoniante e, dopo, a passare da una fede personale alla fede
della comunità che deve testimoniare, indicazioni queste che il Consiglio
Pastorale per primo oggi è invitato a realizzare.
Si apre il dibattito; vengono fatte proposte concrete e riflessioni di principio
sulla nostra fede.
Don Giuseppe passa poi a fare delle ipotesi di lavoro per i prossimi incontri
del C.P.P.:
- approfondimento del tema degli immigrati,
- pastorale giovanile con particolare riferimento al Sinodo dei Giovani,
- proposte culturali sulla fede e analisi dell'attività svolta dai
gruppi d'ascolto per un loro rilancio.
Le proposte vengono accettate all'unanimità.
Don Giuseppe ci informa quindi su come procedono i lavori del centro caritativo
S. Stefano e sottolinea la necessità che i gruppi che utilizzeranno
il centro siano attenti alla collaborazione e alla fraternità.
La serata si chiude con l'istituzione delle commissioni; vengono riconfermate
quelle missionaria, della famiglia, liturgica e del lavoro e vita sociale
e viene istituita una nuova sulla cultura, il cui responsabile sarà
don Ambrogio. Ci salutiamo con la speranza che la Quaresima e la Pasqua siano
dei momenti forti che ci portino a cambiare il cuore, sì da rendere
la nostra comunità capace di testimoniare il Risorto.
Liliana Levi
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