"Strumento prezioso per la cura del povero è il Centro di Ascolto. In esso la comunità cristiana, attraverso l'opera di alcuni fedeli, rende quotidianamente visibile l'attenzione e la sollecitudine per i poveri. Ogni parrocchia e, nel caso sia impossibile, ogni decanato abbia il suo Centro di Ascolto per accogliere le persone in difficoltà e orientarle quindi verso le strutture ecclesiali o civili competenti ad offrire il servizio richiesto di caso in caso" (47° Sinodo Diocesano cost. 121§ 3).
Alla luce di questa definizione il Centro di Ascolto è un segno visibile
dell'impegno della Caritas. Esso
è concepito come uno strumento pastorale attraverso il quale si offre
un servizio effettivo alle persone. È un modo di vivere la solidarietà,
sollecitando la corresponsabilità e l'impegno di tutta la comunità
nel servizio di carità.
È un luogo dove tutti possono accedere, certi di essere accolti, ascoltati
e accompagnati nella loro realtà esistenziale e nella ricerca di soluzioni
ai propri problemi.
È un'antenna, un punto di osservazione privilegiato per la conoscenza
di situazioni di emarginazione presenti sul territorio.
Compito del Centro di Ascolto non è risolvere tutti i problemi, ma
esprimere il primato dell'ascolto come strumento di promozione della persona
nella consapevolezza che, anche nei momenti di sofferenza, ogni persona è
portatrice di risorse che vanno riscoperte, di diritti che vanno riconosciuti
e tutelati. Per questo occorre accompagnarla in un cammino progressivo di
liberazione dalle cause che hanno provocato la domanda di aiuto, valorizzando
lei stessa e sollecitando la comunità cristiana e la società
civile affinché si conoscano i problemi e possano maturare una maggiore
corresponsabilità e condivisione.
Cosa fa il Centro di Ascolto?
Le prime comunità cristiane fanno intravedere, in modo esemplare, che
non vi era alcun bisognoso tra coloro che si professavano cristiani, in quanto
ciascuno si sentiva impegnato a vivere in atteggiamento di servizio e carità
(Atti 2,44-45), rendendo vita vissuta la fede professata nella liturgia. Anche
oggi la comunità va "abitata" attraverso questa prossimità
con i poveri che vivono nel nostro territorio.
È proprio una bella responsabilità quella che ci siamo assunti
due anni fa, nel momento in cui abbiamo aperto questa porta e ci siamo messi
in ascolto, imparando a stare dentro la precarietà con le persone che
dentro la precarietà vivono la loro vita! Ma se da un lato rappresentiamo
la comunità cristiana che si mette a disposizione di chi è in
difficoltà, dall'altro è ad essa che ci riferiamo affinché
si prenda cura di quanti incontriamo.
È in questa prospettiva che si colloca il Centro di Ascolto le cui
funzioni sono: l'ascolto, l'orientamento e la presa in carico, rendendosi
disponibile anche a risposte "d'emergenza".
Per quanto riguarda la funzione della "presa in carico" la nuova
collocazione nel Centro S. Stefano potrà avere effetti positivi. Sempre
più spesso le persone che si rivolgono ad un servizio per chiedere
aiuto sono portatrici di bisogni complessi. La vicinanza, ed una maggiore
conoscenza reciproca tra le Associazioni, potranno favorire una formulazione
di progetti ed una presa in carico comunitaria di problemi da affrontare o
di opportunità da garantire. Concordando insieme soluzioni e mettendo
in rete le risorse, potremo intrecciare "fili" e "nodi"
che sostengano e proteggano.
Questa è la sfida che dovremo affrontare insieme.
Centro di Ascolto Caritas
Città di Vimercate - Via S. Marta, 22
Tel. 039.6612179 Fax 039.6917852
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