Carissimi
Parrocchiani,
l'estate che è da poco iniziata porterà alcune novità
nella nostra vita ecclesiale.
In primo luogo il nostro amatissimo Arcivescovo Card. Carlo Maria Martini
si prepara a lasciare la responsabilità arcivescovile dalla quale
ha rassegnato le dimissioni per raggiunti limiti di età. Egli ci ha
espressamente invitati a pregare ogni domenica per la "elezione"
del nuovo Arcivescovo e ci ha raccomandato di accogliere con spirito di fede
e di amore il Pastore che ci sarà assegnato. Ma prima è giusto
dare uno sguardo complessivo e riconoscente all'episcopato del Card. Martini.
Il suo servizio episcopale tra noi è durato più di 22 anni,
quasi il tempo di una generazione, e ci ha dato anzitutto una guida coerente
e sicura in anni complessi e difficili. Chi ha voluto seguirlo, ha avuto
in lui un punto di riferimento chiaro, propositivo, continuo, e in particolare
ha ricevuto un grande insegnamento, circa la fecondità della parola
di Dio, la promozione della responsabilità laicale, la fedeltà
al deposito della fede e al Papa. Specialmente a noi sacerdoti il Card.
Martini ha lasciato in questi ultimi anni una bellissima testimonianza di
affetto e un forte impulso alla santità. In Curia ai Decani è
stato detto che si prevede che il nuovo Arcivescovo possa essere nominato
nel mese di luglio e possa fare il suo ingresso in Diocesi in settembre, forse
già il giorno 8, Festa Patronale del Duomo.
In questi mesi preghiamo perché il Signore ci conceda di avere con
il nuovo Arcivescovo un rapporto di piena fiducia e collaborazione come l'abbiamo
avuto con il Card. Martini.
Nella nostra Parrocchia l'estate sarà laboriosa anche per l'avvicendamento
fra Don Ambrogio Cortesi, destinato come sacerdote "Fidei Donum"
nella Diocesi di Huacho (Perù), e un altro sacerdote di cui non conosciamo
ancora il nome. Dobbiamo riconoscere che la presenza di Don Ambrogio, che
pure è durata meno di tre anni, è stata portatrice di tante
novità e doni del Signore. Anzitutto, prima per un anno con Don Vittorio
e poi con Don Ambrogio, siamo ritornati ad avere un sacerdote inserito a pieno
titolo come insegnante nel grande nostro Centro Scolastico Omnicomprensivo,
e quindi ad avere, un contatto vivo con il mondo degli insegnanti e degli
studenti. Poi abbiamo affrontato il problema di "fargli posto",
non perché la sua presenza fosse inutile, ma perché era stata
pensata secondo schemi nuovi: non più i due preti giovani dedicati
uno all'Oratorio Maschile, l'altro all'Oratorio Femminile (schema semplice
che favorisce l'identificazione e l'aggregazione di due piccoli "mondi"
giovanili) ma ora un prete dedicato alla pastorale giovanile parrocchiale
e interparrocchiale-decanale e l'altro dedicato alla pastorale scolastica,
culturale, mediatica, migratoria, quindi a "mondi" più ampi
e meno tradizionali, proprio quei mondi che la Chiesa oggi si sforza di raggiungere,
se non vuole rimanere confinata, e alla fine soffocata, nelle sue chiese o
negli ambienti tipicamente parrocchiali. Proprio questa esperienza di
servizio al Vangelo anche al di fuori dei tradizionali ambienti e riferimenti
parrocchiali è l'elemento nuovo che Don Ambrogio ci ha aiutato a mettere
a fuoco e che dobbiamo continuare e sviluppare, anche con l'aiuto del nuovo
sacerdote che ci verrà assegnato.
In questa direzione un'esperienza significativa è stata quella dei
Gruppi di Ascolto della Parola di Dio. Li avevamo iniziati a metà
degli anni Novanta come Gruppi di Ascolto delle Catechesi quaresimali radiofoniche
dell'Arcivescovo. Sono stati poi assunti dai Padri Missionari di Rho come
percorso di preparazione alla Missione Parrocchiale del 1998 e poi di continuità
nell'ascolto comunitario e condiviso della Parola di Dio. In questa direzione
abbiamo fatto un grosso investimento, aiutati dalla figura cordiale e stimolante
di P. Andrea Asiani, partecipando alle Scuole per Animatori a Rho e arrivando
ad avere fino a 45 Gruppi di Ascolto sul territorio parrocchiale suddiviso
in cinque zone. Al presente i Gruppi d'Ascolto sono 33 e raccolgono più
di 200 persone. Tenuto conto che sono passati più di quattro anni dalla
Missione, si deve dire che i Gruppi hanno tenuto bene e sono comunque un'esperienza
notevole perché si ritrovano nelle case o negli ambienti condominiali,
comunque non in ambienti parrocchiali; inoltre gli Animatori dei Gruppi sono
tutti laici, preparati da un sacerdote. Ritengo che questi nostri Gruppi d'Ascolto
possano crescere sia numericamente sul territorio radicandosi in vie dove
non sono ancora presenti, sia nel loro raggio d'azione attirando la partecipazione
di altre persone, sia qualitativamente nella loro vita diventando anche gruppi
di fraternità cristiana.
La chiamata alquanto improvvisa di Don Ambrogio al servizio della Chiesa peruviana ci fa capire che i sacerdoti vanno e vengono con una certa frequenza e che la vera continuità nelle attività parrocchiali è assicurata dai laici che vi operano, specialmente se sono ben formati e preparati e sanno lavorare insieme. Davvero la formazione degli operatori pastorali, la loro motivazione sulla via della santificazione personale e il loro responsabile spirito di collaborazione dovranno continuare a essere al primo posto nel nostro programma pastorale. Nel Consiglio Pastorale del 12 giugno u.s. sono state avanzate richieste di formazione biblica per gli Animatori, ma l'opportunità è evidente anche per gli altri operatori.
Un altro campo sul quale vorrei che tutti si impegnassero è quello
dell'educazione cristiana dei nostri ragazzi. Il catechismo e le attività
oratoriane ci fanno conoscere bambini e ragazzi che sono splendidi per certe
loro qualità o disposizioni, ma appaiono per altri versi distratti,
disturbati, o troppo occupati. Sono come pietre preziose che non vengono lucidate
e valorizzate. Bisogna che i genitori dedichino più attenzione e più
tempo all'educazione spirituale e religiosa dei loro figli e noi tutti, sacerdoti,
suore, catechisti, educatori, li dobbiamo aiutare con grande impegno e generosità.
Continueremo queste riflessioni e ne proporremo delle altre nell'Assemblea
Parrocchiale di Apertura dell'Anno Pastorale, che terremo nel pomeriggio di
domenica 29 settembre. Avremo tra noi il nuovo Sacerdote che ci sarà
assegnato e sarà l'occasione per ripartire con le prime indicazioni
che ci avrà dato il nuovo Arcivescovo e il piano di lavoro che avremo
stabilito tra noi. Lo Spirito Santo ci illumini e Maria SS. ci guidi per una
buona ripresa dell'attività parrocchiale.
Vostro
Don Giuseppe
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