I
Gruppi di Ascolto nascono in occasione della Missione cittadina del 1998,
successivamente sono proseguiti con cadenza mensile da Ottobre a Giugno. Circa
200 persone si ritrovano, in una delle 33 case messe gentilmente a disposizione
sempre da famiglie disponibili, per ascoltare la Parola, il Vangelo spiegato
dal proprio animatore, per commentarlo, per scambiarsi domande e reciproche
esperienze di vario genere e soprattutto di fede.
Il tema di fondo è l'annuncio agli altri della Parola di Dio:
l'evangelizzazione e la conversione sono gli obbiettivi a cui tendere. L'evangelizzazione
è stato anche il tema della riunione del Consiglio Parrocchiale Pastorale
dello scorso 12 giugno 2002.
Dall'intervento di Don Giuseppe annotiamo: il Vangelo è la Buona Notizia
che ci comunica che Gesù è salvezza. La salvezza ha diversi
significati: salvezza dalla nostra debolezza morale, salvezza dalle divisioni
che travagliano l'umanità, salvezza dalla morte, dalla ignoranza circa
il nostro destino. Su questi temi dobbiamo riflettere e preoccuparci di porci
domande. Tutti ne abbiamo bisogno dai ragazzi agli adulti. Per rispondere
a quest'esigenza, tutta la comunità deve essere evangelizzante, ma
deve prima essere evangelizzata. Dobbiamo essere pronti e capaci con operatori
pastorali ben preparati, impegnati nella ricerca della santità e collaboranti
fra di loro. Se il Vangelo risponde a queste domande, allora il Vangelo è
davvero parola di vita.
Tutta la comunità deve sentire l'impegno educativo rivolto soprattutto ai settori più bisognosi con:
Fra i percorsi
primari dei GdA vi è la conversione individuale che attraverso la
parola letta e assimilata dentro di sé porta inevitabilmente a cambiare
il cuore, a guardare gli altri con gli occhi di Dio diventando contemporaneamente
discepoli ed evangelizzatori.
Partendo un po' da lontano rispetto all'oggetto di questo articolo, si potrebbe
dire che i GdA assolvono ad un altro compito altrettanto importante. Gli incontri
mensili fra persone che si confrontano, si scambiano esperienze di fede e
di vita pratica, facilitano l'amicizia e il dialogo aiutando a volte a superare
quel senso di isolamento di cui spesso soffre l'uomo moderno pur circondato
di migliaia di cose. Il fatto di essere in una famiglia con persone orientate
ad approfondire la propria conoscenza di Dio e della Sua Parola, l'atmosfera
di fraternità che si crea fra i componenti, annulla la timidezza o
la ritrosia che spesso impedisce alle persone di esprimere le proprie emozioni.
Gli scambi di esperienze spesso permettono di riconoscersi negli stessi dubbi,
nelle stesse incertezze e nelle stesse soluzioni traendone grande beneficio
in termini di conoscenza dei testi sacri e acquisendo maggiore sicurezza di
sé creando i presupposti per un trasferimento agli altri della propria
fede.
Se i gruppi riusciranno a trasmettere questo messaggio a coloro che ancora
non conoscono questa realtà, realizzeranno pur a piccoli passi, l'invito
di Gesù a Matteo prima peccatore, poi discepolo ed evangelizzatore:
"Seguimi" e l'altro comando: "Andate e predicate
la Parola a tutte le genti di tutte le nazioni".
M. Carla Sesana
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