Nel
ponte lavorativo e scolastico del 26-28 aprile un buon gruppo di nostri giovani,
in buona parte educatori ed animatori dei nostri oratori, accompagnati da
Madre Maria e da don Vittorio, si sono messi in cammino, in pellegrinaggio
ad Assisi, la città di San Francesco e di Santa Chiara.
Il programma si è svolto sereno e regolare, visitando i luoghi più
importanti e significativi della spiritualità francescana: La Porziuncola,
Santa Maria degli Angeli, San Damiano, Le Basiliche di San Francesco e di
Santa Chiara, l'eremo delle carceri; sempre guidati da giovani frati francescani
che ci hanno aiutato ad entrare nel messaggio spirituale specifico di ogni
luogo.
A sera, rientrati nell'ospitale casa di accoglienza "Le Stuoie"
a Santa Maria degli Angeli, don Vittorio ha guidato tre momenti intensi e
profondi di meditazione, di lectio divina, di preghiera, di celebrazione dell'Eucaristia:
sono stati i momenti più forti e più intensi di questa proposta
formativa. Siamo stati invitati ed educati ad ascoltare Gesù Crocifisso.
In un luogo in cui dalla Croce il Maestro ha parlato a Francesco, cambiandoGli
la vita, abbiamo provato anche noi ad ascoltare "tre parole" dette
a noi dal Signore dalla croce. Parole dette per il nostro Bene, per la felicità
della nostra vita.
1. Chiamati a contemplare la Bellezza ("Maestro è bello!":
il Vangelo della Trasfigurazione).
2. Chiamati a camminare; dall'insidia della "tristezza" alla mèta
dell' "ardore" (il Vangelo dei due discepoli di Emmaus).
3. Chiamati a non affannarci, a guardare; felici di valere e fiduciosi nel
contemplare Dio che sa, veste e nutre (Il Vangelo dell'inno alla Provvidenza).
Sono stati momenti di grande profondità, intensità, a tratti
e per qualcuno di vera e propria commozione: attraverso il cuore, l'intelligenza,
la voce, la passione, il servizio di un sacerdote, Dio ha saputo toccare ed
accarezzare il cuore di tutti e di ciascuno, consolando, confortando, illuminando,
provocando, consigliando...
Il clima comunitario e fraterno è stato molto cordiale, disteso, divertente;
nella gioia di consolidare vecchie amicizie e di iniziarne di nuove.
Siamo tutti rientrati a casa con la voglia di fare sul serio con la vita e
di non disperdere la grande ricchezza spirituale di questi giorni. Abbiamo
tentato di "cercare Gesù", di "costruire legami fraterni",
di "restare vicino ai poveri": come San Francesco e Santa Chiara.
E ora abbiamo voglia di continuare a tentare, nella vita semplice ed ordinaria
di tutti i giorni.
Affidiamo ai nostri preti, alla nostra Parrocchia, all'intercessione di tutta
la nostra grande famiglia cristiana il compito di pregare per noi e per la
nostra personale santificazione: perché non abbiamo paura ad essere
i santi del nuovo millennio!
Un ringraziamento a Madre Maria che ci ha accompagnato ed in particolare a
don Vittorio che ci ha guidato, ci ha parlato di Gesù, ci ha scaldato
il cuore con intelligenza e passione.
I giovani Pellegrini ad Assisi
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