Il nido del gabbiano
"Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer" di ERALDO AFFINATI

La vita del pastore evangelico Dietrich Bonhoeffer, uno dei massimi teologi del Novecento, fu breve, affascinante e sconvolgente. Bonhoeffer vide la luce (1906) nella "bambagia profumata" di una prestigiosa famiglia tedesca. A 24 anni era il più giovane e brillante docente di teologia dell'università di Berlino. Nel 1933, rinunciò alla carriera accademica per dedicarsi alla "chiesa confessante", il movimento evangelico di rinnovamento cristiano e di resistenza al nazismo. A 39 anni, fu giustiziato per ordine del Fürer, nel lager di Flossenbürg. Morì in nome della fedeltà a Cristo.
Dietrich che pur amava la vita, rifiutò con lucida responsabilità, la via della fuga. Era il 9 aprile 1945: alcuni giorni dopo, il lager fu liberato dagli alleati e Adolf Hitler si toglieva la vita, fuggendo dalle proprie responsabilità.
Una forte voce cristiana fu spenta dall'uomo che insanguinò l'Europa. Ma la voce del martire, ben presto risuonò più forte, grazie alle lettere che dal carcere Bonhoeffer, clandestinamente, aveva inviato all'amico e discepolo Eberhard Bethge, che le pubblicò in. "Resistenza e resa" .
In questo quadro storico, si colloca il libro di Eraldo Affinati. Un'opera originale perché riesce, in modo efficace, ad essere un racconto biografico e, al tempo stesso, un saggio sulla teologia di Bonhoeffer.
Lo scrittore compie un lungo pellegrinaggio sulle tracce del suo personaggio: entra nella casa dell'adolescenza di Dietrich; ripercorre i suoi viaggi negli Stati Uniti e a Roma; rintraccia in Europa i segni della sua presenza; intervista Dante Curcio, il compagno nel carcere di Tegel; raggiunge infine il patibolo di Flossenbürg, dove Bonhoeffer fu impiccato.
L'itinerario biografico s'intreccia con quello della teologia di Bonhoeffer, in cui emerge, centrale, l'idea del "cristianesimo maggiorenne", che chiede all'uomo di confidare in Dio, ma anche di imparare a camminare "con tutt'e due le gambe". Affinati, chiude il suo lavoro con questa riflessione: "Cosa ho imparato? Spendersi, contar niente, sporcarsi le mani, essere pronto a perdere tutto e ricominciare da capo. Dietrich Bonhoeffer mi ha insegnato la qualità dell'impegno quotidiano, l'importanza del lavoro che abbiamo scelto, l'umiltà del confronto e la difesa della dialettica, pensare se stessi in un contesto del quale assumersi la responsabilità. Mi ha fatto capire la nobiltà delle cose semplici e chiare. Si chiama così il cristianesimo che ci invita a stare nel mondo con "tutt'e due le gambe"?".
Affinati delinea sapientemente la figura complessa e affascinante di Bonhoeffer. Stimola il lettore a voler approfondirne la conoscenza, attraverso la lettura delle opere e della fondamentale biografia scritta dall'amico Eberhard Bethge: " Dietrich Bonhoeffer, teologo cristiano contemporaneo".

Presso LIBRERIA "IL GABBIANO"

ERALDO AFFINATI
"Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer", Mondadori,
Collana "I grandi testimoni della fede", 2002, pag. 172 (€ 14,80).
DIETRICH BONHOEFFER
"Resistenza e resa", San Paolo (€ 25); "Vita comune", Queriniana (€ 20,66);
"Etica", Queriniana, (€ 41,32); "Sequela", Queriniana (€ 35,12);
"Cristologia", Queriniana, (€ 8,78).
EBERHARD BETHGE
"Dietrich Bonhoeffer, teologo cristiano contemporaneo", Queriniana (€ 67,14).

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