Su
don Lorenzo Milani (1923-1967), priore di Barbiana, molto si é
scritto, prima e dopo la sua morte.
Gli scritti che, invece, don Lorenzo ha dato alle stampe si riducono a cinque
articoli, un libro ("Esperienze pastorali"), oltre a "Lettera
a una professoressa" di cui egli ha guidato la "redazione collettiva"
da parte dei ragazzi della Scuola di Barbiana.
Dopo la morte di don Lorenzo, sono state pubblicate diverse raccolte di lettere,
che hanno suscitato interesse e commozione, sia nel mondo cattolico, sia in
quello della scuola e della cultura, italiana e straniera.
"I CARE ancora" é un nuovo libro su don Milani, ma
é sbagliato ritenere che nulla aggiunga a quello che si sa. Tutt'altro.
"I CARE ancora" é una raccolta di inediti che interesserà
certamente tutti coloro che vogliono comprendere correttamente Lorenzo Milani
(uomo, cittadino, sacerdote, maestro, scrittore) e la lezione che egli ha
lasciato per "tutte le Barbiane" disperse per il mondo e annidate,
forse, anche nelle nostre città. E' un'opera che consigliamo a coloro
che operano nel campo religioso, scolastico, culturale e sociale: alle persone
che lavorano al servizio dell'ultimo e sanno dire "I care" (me ne
importa, mi sta a cuore).
Giorgio Pecorini,
l'amico laico con cui il prete si confrontava e confidava, ha curato la raccolta,
in modo organico e chiaro. Le lettere sono raggruppate in sei "blocchi",
riguardanti sei diversi interlocutori:
1) Famiglia Weiss, parenti materni di Lorenzo;
2) Mons. Loris Capovilla, segretario personale di Papa Giovanni XXIII;
3) Elena Pirelli, Francesca e Luciano Ichino;
4) Giorgio Pecorini;
5) Francesco Gesualdi (Francuccio);
6) Alice Weiss, madre di Lorenzo.
Ciascun blocco è introdotto da una presentazione che dà sinteticamente
conto della sua nascita e sviluppo.
Cosa dicono questi
scritti inediti?
Com'è possibile dirlo in breve?
Preferiamo scegliere dagli scritti, a titolo di saggio, qualche piccolo brano
su Lorenzo cristiano e prete.
o Carteggio Mons. Capovilla. In una memoria su don Milani, il segretario di
Papa Giovanni XXIII scrive (26.6.1997): "Non tutto era perfetto in lui,
ma tutto proveniva dalla sua granitica fede, dalla fiducia nella Chiesa, dall'amore
per tutti i poveri, annoverandovi i più derelitti (...).Alcune sue
esternazioni lasciavano impietriti, come le voci dei profeti, i quali non
conoscevano sfumature. E' Dio che detta a loro certe condanne? Sembra di dover
rispondere affermativa-mente. Tuttavia, non spetta a ciascuno di noi darne
sicura interpretazione".
o Carteggio Pecorini: "Per avvicinarsi con lealtà a Lorenzo Milani,
c'è solo un punto di partenza (...), la sua scoperta e conquista della
fede: la conversione. (...) Lorenzo s'è fatto cristiano cattolico e
prete in un sol colpo (...), a vent'anni".
o Carteggio Ichino. Si accenna (lettera dell'11.8.1958) alla traduzione in
francese di "Esperienze pastorali". Don Lorenzo chiede all'amico
informazioni sul traduttore:" (...) mi contenterei se solo fossi certo
che ho a che fare con uno che ama, onora, rispetta, venera la Parola ed é
abituato a dubitare della propria capacità a interpretarla".
o Carteggio Alice. La madre alla sorella Elena (7.3.1978): "Ho avuto
la bella lettera di Tiziana (...) interessante per la visione di quello che
era Lorenzo dal '41 al '43 e che noi si considerava un'aspirazione verso l'arte;
era invece una ferma volontà di fede ..".
Lorenzo Milani:
"I CARE ancora"
Lettere, progetti, appunti e carte inedite e/o resturate
a cura di Giorgio Pecorini
Presentazione di p. Alex Zanotelli
Pag. 480 - e 18,08 (£. 35.000)
Libro con la
video cassetta:
"Don Lorenzo Milani e la sua scuola"
Immagini, provocazioni e testimonianze
con la viva voce del Priore e dei ragazzi
e 23,50 (£. 45.500)
Editrice Missionaria Italiana (EMI), Bologna
Lunedì
28 Gennaio 2002
presso la Sala don Moioli
della libreria "Il Gabbiano"
presentazione ufficiale del volume
"Giovanni
Moioli.
Gesù di Nazaret,
Il cristiano e la storia"
Edito
dalla coop. In dialogo
collana "Teologi e pensatori del '900"
Interverranno:
don Guglielmo Cattulani, autore
dott. Lucio Camarque, presidente coop. In dialogo
dott.ssa Dora Castenetto, teologa
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