Il buon andamento dei lavori del "Centro Caritativo S. Stefano"
ci sollecita a presentare la realtà decanale del Consultorio Familiare
Ceaf e come questo intende inserirsi e collaborare con le altre Associazioni
di Volontariato che là si trasferiranno.
In realtà, I'attività del Consultorio è in qualche modo
anomala rispetto a quella degli altri gruppi, soprattutto considerando che
da quest'anno è entrato nel circuito dei servizi accreditati dalla
ASL 3, quindi è soggetto a vincoli di natura burocratica ed amministrativa.
Questi vincoli riguardano sia la necessità di rispettare nella divisione
degli spazi condizioni particolari (ascensore - servizi disabili - ambulatorio
medico) sia una rendicontazione delle prestazioni e della attività
mensile, e non più annuale.
Questo sta comportando una fase di "rielaborazione interna", in
quanto il rapporto con l'Ente Pubblico (ASL) e i controlli che questo effettuerà
periodicamente richiedono che il Consultorio si strutturi in modo sempre più
preciso e svolga i suoi compiti nel rispetto della disciplina nazionale e
regionale delle attività socio-sanitarie. Non solo, ma l'accreditamento
ha comportato anche la necessità di inserire figure professionali in
precedenza non utilizzate come l'ostetrica, l'infermiera, l'assistente sociale.
Rispetto all'attività prevalentemente di consulenza, di terapia e di
formazione che abbiamo sempre più sviluppato in questi 20 anni di presenza
nel territorio, si tratta adesso di permettere alle nuove figure di offrire
un contributo valido al nostro Centro.
E' nostro intento vivere questa nuova fase del Consultorio nel rispetto dei
principi ispiratori della nostra azione e che sono essenzialmente, di servizio
alla PERSONA (singolo, coppia, famiglia), alla luce dell'antropologia e dei
valori cristiani.
Questi principi d'altronde dovranno essere "IL COLLANTE" fra tutte
le Associazioni che lavoreranno nel nuovo Centro di via Mazzini, pur nella
specificità di intervento che le caratterizza.
E' importante infatti che la convivenza nella stessa struttura non si trasformi
in una "convivenza da condominio", ma anzi favorisca la conoscenza
reciproca ed eventualmente una collaborazione professionale, come già
in parte avviene anche adesso, con la presa in carico comune di necessità
particolari (soprattutto in collaborazione con il CAV e il Centro ascolto
Caritas).
La disponibilità inoltre di una capiente sala riunioni per tutte le
Associazioni potrebbe portare a valutare e a studiare l'opportunità
di elaborare progetti formativi comuni.
Da ultimo, sappiamo bene che lavorare insieme ad altri non è sempre
facile, che gestire spazi e tempi comuni richiede la necessità di saper
ascoltare e considerare le necessità di tutti i gruppi, ma questa è
proprio la sfida che raccogliamo volentieri, disponibili sempre ad un confronto
e ad una riflessione che valorizzi al meglio le rispettive specificità.
Consultorio Familiare CeAF
Autorizzazione Regionale n° 315 del 19/06/1985
Via Canonica 26 - 20059 Vimercate - MI
Tel./Fax: 039.666464 - e-mail: consultorioceaf@tin.it
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