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COMUNITÀ VIVA (Giugno - 2017)


Mi è piaciuta molto la foto del nostro campanile che un parrocchiano ha scattato una Domenica sera mentre andava in Asilo per il Rosario. Si vede il campanile illuminato dal sole che sembra quasi ricoperto d’oro. Ispirato dal nostro campanile mi sono venute queste riflessioni.

“…è in Te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce” (Salmo 36, 10)

Il cristiano è colui che si lascia illuminare dalla luce che è Gesù e quando la luce di Gesù ci raggiunge ci trasfigura, ci fa diventare belli perché ricrea in noi il progetto originario di Dio. Una luce quella di Gesù che ci aiuta anche a vedere il male che è nascosto in noi, non per condannarci ma per liberarci e salvarci proprio da quel male che è il peccato e che oscura le nostre esistenze. Non stanchiamoci di guardare a Gesù, di lasciarci illuminare dalla sua Grazia nella preghiera, nell’ascolto orante della Parola e nella partecipazione fedele ai sacramenti. Curiamo maggiormente la nostra vita spirituale dando un tempo adeguato all’incontro con il Signore.

"Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna, per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.” (Mt. 5,14-15)

Il cristiano e la comunità cristiana sono chiamati a risplendere nel mondo di oggi come segni di speranza. Conosciamo tutti i mali del nostro tempo ma non dobbiamo fermarci alla lamentela o, peggio, alla rassegnazione. Dobbiamo piuttosto far risplendere in questo mondo la luce di Cristo che genera speranza ed è sorgente di una vita nuova. Quando tutti si danno per vinti pensando che non c’è più nulla da fare, il cristiano continua a lavorare per un mondo diverso. Anche una sola luce può vincere la paura del buio.

Un rischio: il campanile richiama il termine campanilismo che, stando al vocabolario, significa “attaccamento esagerato e gretto alla propria città o al proprio paese.” La difesa di tali valori può talvolta determinare uno spirito di rivalità anche molto acceso con i centri vicini. Un atteggiamento questo che non è evangelico, il pastore lascia le 99 pecore per andare in cerca di quella perduta, e neppure ecclesiale perché la chiesa è cattolica che vuol dire universale. Da questo male ci sta aiutando a guarire la Comunità Pastorale che ci chiede di imparare a camminare con le altre Parrocchie portando, all’interno della Comunità, la ricchezza della nostra storia e il colore della nostra vivacità.

Vostro don Massimo

 

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Borsa solidale

Gruppo Caritas Burago di Molgora

 

Prosegue l'iniziativa del Gruppo Caritas consistente nella raccolta di generi alimentari in modo continuativo, una volta al mese, presso le famiglie che daranno la loro adesione.

1° Esempio di dotazione minima:

1 kg di pasta - 2 conf. di passata/salsa di pomodoro - 3 conf. da 90 gr di carne in scatola - 2 conf. di legumi (piselli, fagioli, fagiolini) - 1 kg di zucchero

Per un costo di circa € 12,00

 

2° Esempio di dotazione minima:

1 kg di riso - 2 conf. di passata/salsa di pomodoro - 2 conf. da 160 gr di tonno in scatola - 2 conf. di legumi (piselli, fagioli, fagiolini) - 1 kg di zucchero

Per un costo di circa € 12,00

 

Si possono aggiungere:

Olio, caffè, fette biscottate, biscotti, farina, the, marmellata e prodotti per l'igiene personale.

 

Il ritiro della "Borsa solidale" sarà effettuato dai volontari l'ultimo sabato del mese.

Se intendi aderire all'iniziativa, contattare Anna cell. 345-9908680 o Lorenzo cell. 345-7696794 oppure tramite e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

GRAZIE

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Giugno 2017 07:36