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COMUNITÀ VIVA (Novembre 2017)

 

“Quale vantaggio può avere Cristo se il suo altare è coperto d’oro, mentre egli stesso muore di fame nel povero?”

Con queste parole di San Giovanni Crisostomo che ci richiamano a non disgiungere mai l’onore dato a Cristo nella liturgia e l’onore dato a Cristo nel povero, vorrei proseguire la riflessione sul tema della liturgia sottolineando il legame tra liturgia e l’amore per i poveri. Il motivo di questa scelta è giustificato anche dalla decisione del Papa di istituire per tutta la chiesa la giornata mondiale dei poveri che celebreremo il prossimo 5 novembre, festa di Cristo Re. Un legame quello tra liturgia e poveri molto forte, basta ricordare cosa scrive l’apostolo Giacomo nella sua lettera: “Un culto puro e senza macchia davanti a Dio Padre è soccorrere gli orfani e le vedove nelle sofferenze” (Gc 1,27). Il credente quindi non può rendere culto al Signore e al contempo ignorare il fratello che è nel bisogno; non può esserci comunione con Dio senza condivisione coi fratelli.

Non dobbiamo poi dimenticare che il fine della liturgia è la santificazione del credente: condurre cioè i cristiani a vivere come Cristo ha vissuto. E il Vangelo ci insegna che Cristo è il buon samaritano che si prende cura dell’umanità ferita, si china sui mali dell’uomo per fasciarli con l’olio della sua misericordia; è passato in mezzo a noi sanando e benedicendo. Il cristiano che celebra l’Eucarestia è chiamato a fare altrettanto; come il suo Signore si cinge i fianchi per servire.

Queste parole di don Tonino Bello ci aiutino a vivere in verità l’Eucarestia che celebriamo:

“Il frutto dell’eucaristia dovrebbe essere la condivisione dei beni. I nostri comportamenti invece sono l’inversione di questa logica. Le nostre messe dovrebbero smascherare i nuovi volti dell’idolatria. Le nostre messe dovrebbero metterci in crisi ogni volta.

Bonhoeffer diceva che non può cantare il canto gregoriano colui che sa che un fratello ebreo viene ammazzato. Non si può cantare il canto gregoriano quando si sa che il mondo va così.

Tante volte anche noi, presi da una fede flaccida, svenevole, abbiamo fatto dell’eucaristia un momento di compiacimenti estenuanti, che hanno snervato proprio la forza d’urto dell’eucaristia e ci hanno impedito di udire il grido dei Lazzari che stanno fuori la porta del nostro banchetto.

Se dall’eucaristia non parte una forza prorompente che cambia il mondo, che dà la voglia dell’inedito, allora sono eucaristie che non dicono niente.”

 

Vostro don Massimo

 

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Borsa solidale

Gruppo Caritas Burago di Molgora

 

Prosegue l'iniziativa del Gruppo Caritas consistente nella raccolta di generi alimentari in modo continuativo, una volta al mese, presso le famiglie che daranno la loro adesione.

1° Esempio di dotazione minima:

1 kg di pasta - 2 conf. di passata/salsa di pomodoro - 3 conf. da 90 gr di carne in scatola - 2 conf. di legumi (piselli, fagioli, fagiolini) - 1 kg di zucchero

Per un costo di circa € 12,00

 

2° Esempio di dotazione minima:

1 kg di riso - 2 conf. di passata/salsa di pomodoro - 2 conf. da 160 gr di tonno in scatola - 2 conf. di legumi (piselli, fagioli, fagiolini) - 1 kg di zucchero

Per un costo di circa € 12,00

 

Si possono aggiungere:

Olio, caffè, fette biscottate, biscotti, farina, the, marmellata e prodotti per l'igiene personale.

 

Il ritiro della "Borsa solidale" sarà effettuato dai volontari l'ultimo sabato del mese.

Se intendi aderire all'iniziativa, contattare Anna cell. 345-9908680 o Lorenzo cell. 345-7696794 oppure tramite e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

GRAZIE

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Novembre 2017 10:24