METODO
DI LETTURA DEL VANGELO
che usiamo nei gruppi d’ascolto
Sappiamo che il maestro interiore è lo Spirito Santo, il quale guida ciascuno di noi mentre si accosta ai testi sacri, ma sappiamo pure che la Parola di Dio deve essere rispettata nella sua oggettività . A questo scopo utilizziamo il metodo della lectio divina.
Esso prevede quattro momenti: osservare, interpretare, applicare e lodare.
Osservare: vuol dire interrogare il testo cercando i personaggi che compaiono nel brano, i fatti e le gesta, le parole e i discorsi riportati. Con l’aiuto dell’animatore si colloca il testo nel suo conteso, lo si delimita nello spazio e nel tempo e si scopre il genere letterario usato dallo scrittore.
Interpretare: tutto il lavoro di osservazione è fatto in funzione di una corretta interpretazione del pensiero dell’autore; interpretare vuol dire cioè capire qual è il messaggio o i messaggi del brano , che cosa quel testo mi dice riguardo a Dio e riguardo agli uomini.
Applicare: siamo ormai alla parte soggettiva ; Dio non parla indistintamente a tutti, ma a ciascuno in particolare, allora mi devo chiedere che cosa quella pagina dice a me, come mi interpella, mi tocca, mi nutre, mi consola. Dopo un minuto di silenzio, qualcuno dei partecipanti al gruppo inizia a esprimere la sua riflessione, la sua esperienza.
Lodare: è il punto di arrivo
della lectio. La fine dell’incontro viene dedicata alla preghiera sentita
come lode o come ringraziamento e può essere espressione spontanea
del singolo o coinvolgere tutti i presenti.
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