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PIERLUIGI LIA
"IL CANTICO DI CHAGALL"

Libreria " Il Gabbiano " di Vimercate

Pierluigi Lia


IL CANTICO DI CHAGALL

pubblicato da Ancora Editore
nella collana " Tra arte e teologia "

In cinque irresistibili quadri
Chagall interpreta il Cantico dei Cantici
con l’alfabeto dei colori, della fede e dell’amore.

Il testo di Pierluigi Lia è stato presentato dall'autore presso la libreria il Gabbiano la sera del 16 giugno 2001. Stampato dall'editrice Ancora in una fortunata collana che accosta con lo sguardo del teologo (ovvero dell'uomo di fede) alcuni capolavori della storia dell'arte, "Il Cantico di Chagall" offre una lettura affascinante di alcune opere che Lia considera al vertice dell'esperienza non solo artistica del pittore russo. Infatti per il grande maestro non si riesce a scindere tra esperienza di vita ed elaborazione pittorica, in quanto ha identificato tutta la sua attività con la sua arte. Lia ci introduce con il suo libro in uno dei templi non solo dell'arte, ma anche della spiritualità contemporanea: il Museo del Messaggio Biblico di Nizza, voluto da Chagall come eterno atto d'amore alla Parola dalla quale nacque il suo popolo, quello ebraico. All'interno del museo il lettore viene condotto nella sala esagonale (richiamo alla stella di Davide) nella quale sono esposte cinque tele che si richiamano al Cantico dei Cantici, non illustrandone i vari capitoli, ma in una reinterpretazione personalissima. Chagall infatti non è un critico letterario o un esegeta, ma un poeta (veniamo a conoscere alcuni suoi bellissimi versi in francese) o, ancor meglio, un mistico, un uomo della visione sintetica, che sa passare dall'apparenza (scientifico - matematica - economica) del reale alla realtà della vita, che è fatta di passioni o sofferenze, di uomini di donne, di desideri e di timori, di racconti e memorie. In quei quadri è l'amore che si racconta, raccontando un mondo trasfigurato, lasciando raccontare i sensi dell'uomo innamorato, che tingono ogni cosa del proprio fuoco. Il Cantico dei Cantici della Bibbia non propone delle parole sull'amore, ma le parole dell'amore, l'amore che solo un innamorato può sentire: Chagall è un innamorato (dedica questa sala alla moglie Vava) e proprio perché è rapito dall'amore ne conosce il lessico profondo, e trova la maniera di esprimerlo.


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