MARC
CHAGALL
mostra a Lugano
"Tutto quanto è lontano nel tempo e nel ricordo diventa
una favola,
una favola che si trasforma in realtà e ricreo come una realtà".
"Mio nonno era rabbino a Vitebsk. Il sabato andavo in sinagoga e cercavo di
avvicinarmi a mio nonno. Nel borbottio delle preghiere il cielo sembrava più
azzurro".
Il percorso espositivo a Lugano (Villa Malpensata)
La
retrospettiva al Museo d'Arte Moderna di Lugano presenta al primo e al secondo
piano ottanta dipinti su tela, dai primi anni russi (1908-1910), fino all'ultima
produzione francese (1960-1980), consentendo al visitatore un approfondito
percorso nel vivace, colorato, simbolico e malinconico universo chagalliano,
in cui prendono forma i personaggi più disparati, legati al ciclo della vita
familiare, oppure del mondo ebraico o di quello circense.
Le prime sale dell'esposizione ci fanno assaporare il clima degli anni che potremmo definire "dell'apprendistato chagalliano" attraverso alcune delle prime "arditezze pittoriche" dell'artista, caratterizzate da movimenti fluenti e flessuosi, ritmi incalzanti, ma soprattutto colori brillanti, puri, energici, fauve, audacemente accostati.
Le sale successive, proseguendo il percorso cronologico raccolgono opere realizzate nell'arco dei quattro anni (1910-1914) del soggiorno parigino, forse i più decisivi e risolutivi per l'artista. Nonostante dominino nella Parigi di quegli anni Futurismo, Fauvismo, Cubismo e differenti effervescenze pittoriche, l'artista, pur attingendovi per arricchire il proprio linguaggio figurativo, sfugge a qualsiasi tentativo di teorizzazione e categorizzazione. Chagall prende l'avvio da vissuti quotidiani e ricordi personali, e il risultato finale è più un luogo poetico, una realtà altra, onirica, che una trasposizione oggettiva vera e propria.
Lo scoppio del primo conflitto mondiale nel 1914 sorprende però Chagall in Russia, obbligandolo, di fatto, a soggiornarvi fino al 1922. Molte sono le opere realizzate in questi anni, soprattutto ritratti familiari e paesaggi della terra natia. Al ritorno a Parigi Chagall si dedica freneticamente a riprodurre e replicare opere del passato ormai disperse e a fare di uno stesso soggetto più versioni. Di questi anni è inoltre la scoperta di un particolarissimo gusto per la natura, esuberante e luminosa, quella che si ritrova nella serie dei bouquets.
Negli anni Trenta avvenimenti altamente drammatici (il volgersi del nazismo, le leggi antisemite e la conseguente distruzione di alcune sue opere), aggiungono nuovi temi, gravi e tristi, al già vasto repertorio chagalliano. Con l'avvento della seconda guerra mondiale Chagall deve abbandonare Parigi: nel 1941 con la famiglia e ben 1500 chili di opere "impacchettate" si imbarca alla volta degli Stati Uniti, dove incontra non solo il brulichio newyorchese, ma molti altri artisti, esuli come lui.
Tornato in Francia, si cimenta in una serie particolarmente ricca di opere a carattere biblico. La sua religione gli insegna, fin da piccolo, a "sentire" la trascendenza viva in ogni minima cosa, il legame d'amore tra tutte le creature; è forse per questo che Chagall decide di farsi portatore di messaggi e immagini fondamentali per la religione ebraica. Il tutto attraverso quel linguaggio muto, fatto di gialli brillanti, rossi vibranti e verdi intensi.
"Forse esiste un'altra vita, un occhio di un altro genere, e posto altrove, non dove siamo abituati a trovarlo...": questa è la chiave di lettura per le tele raccolte nelle ultime sale, che abbracciano un ampio lasso di tempo: dal 1956 fino agli ultimi anni della produzione chagalliana.
L'esposizione
prevede come consuetudine un percorso cronologico con momenti tematici singoli,
che permettono di cogliere tutte le influenze e le trasformazioni, e distinguere
così i principali capitoli iconografici chagalliani. Il terzo piano è invece
interamente dedicato alla produzione su carta: non incisioni o litografie,
ma opere originali (circa una quarantina di esemplari) che, tra acquerelli,
guazzi e disegni, integrano, evidenziando gli aspetti più immediati della
sua ricerca, la produzione pittorica proposta nei piani precedenti. Eccezionalmente
sarà possibile ammirare anche alcuni esempi della produzione scultorea di
Chagall.
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