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«Giovani e lavoro»

io penso che...


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Inviato da: Francesca il October 20, 2003 at 09:47:32:

si lavori per vivere, non certo per piacere, per
cui dal lavoro pretendo che sia retribuito in
proporzione al tempo ed alle conoscenze che metto
a disposizione, pretendo che sia dignitoso e
rispettoso per la mia persona,pretendo che possa
assicurarmi un reddito fisso e sicuro per potermi
costruire una famiglia, e dare ad essa una
sicurezza economica. Non condivido in alcun modo
i cosiddetti contratti atipici, e se non in caso
di necessità estrema mai ne firmerei uno.
Io credo che la flessibilità del lavoro sia ad
unico vantaggio del datore di lavoro, con questo
non voglio dire che si debba rimanere per tutta
la vita nello stesso posto, ma non certo cambiare
4 lavori all'anno.
Nel luogo di lavoro si hanno anche grandi ed
importanti rapporti umani ed una flessibilità
eccessiva crea una certa instabilità e
superficialità nei rapporti con i colleghi. Nella
mia vita ho sempre cercato di mantenere integra
la mia onestà, anche se la bramosia del successo,
del soldo, la paura del titolare intimoriscono le
persone e soffocano i veri valori della vita
reale e rimanere retti non è facile. Baci
Francesca


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