COS'E' LA SCUOLA DELLA PAROLA?
La Scuola della
Parola è un'iniziativa che si svolge nella nostra diocesi da circa quindici
anni. Essa è stata introdotta dal nostro arcivescovo, S.E. C.M. Card. Martini,
allo scopo di riportare la Scrittura nelle mani dei giovani, cercando di fare
capire loro come essa sia il primo, fondamentale e più importante luogo e
strumento per la preghiera personale e comunitaria. La struttura prevede che
vi sia un itinerario di cinque incontri (uno al mese) su un tema, organizzati
a livello decanale, con un predicatore fisso.
Lo scopo dovrebbe appunto essere quello di insegnare ai giovani che
appartengono alla fascia 18-25 (ma si sta slittando sino ai 30!) come "pregare
la Parola" tramite la cosiddetta "lectio divina". Questa è la struttura
classica. Lo schema dell'incontro prevedeva che tutti i giovani delle parrocchie
di un determinato decanato confluissero in una chiesa.
Qui la celebrazione si svolgeva così: canto, intronizzazione della Parola,
lettura di un salmo, lettura del testo biblico, spiegazione del testo, silenzio,
preghiera finale, suggerimento di un'applicazione, canto.
IL
PROGETTO DIOCESANO 2000/2001: "MIO SIGNORE E MIO DIO".
Il cammino della Scuola della Parola diocesana di quest'anno, mio Signore
e mio Dio!, si ricollega in due modi al messaggio di Giovanni Paolo II rivolto
ai giovani durante la veglia di Tor Vergata in occasione della Giornata Mondiale
della Gioventù. Anzitutto, con questo discorso il Papa ha invitato le giovani
generazioni ad entrare nel "laboratorio della fede" ove "si svela il mistero
dell'inizio e della maturazione della fede" e, commentando l'episodio dell'apparizione
del Risorto a Tommaso, ha proseguito dicendo che "sempre in questo mirabile
laboratorio dello Spirito umano, il laboratorio appunto della fede, s'incontrano
Dio e l'uomo".
In secondo luogo, la Scuola della Parola ha dato avvio a un importante percorso
di riflessione il cui nome prende proprio spunto da un'immagine, ormai celebre,
lasciataci sempre da Giovanni Paolo II durante la medesima veglia. Si tratta
cioè del cammino Sentinelle del mattino: verso un sinodo dei giovani, che
coinvolgerà molti giovani della Diocesi in un lavoro di analisi, studio e
discussione che preparerà appunto al sinodo dei giovani previsto per l'inizio
del 2002.
IL
NOSTRO CAMMINO: "LA SETE E LA SORGENTE".
Entro le coordinate stimolanti di questo progetto diocesano (e in accordo
con i responsabili centrali della Pastorale Giovanile) tre riflessioni ci
hanno comunque portato a tentare di sperimentare, nel nostro decanato,
una formula di Scuola della Parola nuova rispetto a quella classica sopra
descritta (che, peraltro, anche a livello diocesano quest'anno subirà delle
modifiche). Queste, in breve, le tre riflessioni:
1. A seguito della proposta del papa, ci è piaciuta l'idea di individuare
proprio nell'ambito del rapporto con la Parola di Dio il nostro laboratorio
ove "s'incontrano Dio e l'uomo". Ecco il perché della scelta, accanto a mio
Signore e mio Dio!, di un titolo che esemplificasse bene le caratteristiche
di questo incontro: La sete e la sorgente (P. Mazzolari in "Zaccheo").
2. Ultimamente la Scuola della Parola correva il rischio di essere un itinerario
durante il quale mancavano vere e proprie indicazioni su un metodo per accostare
la Scrittura ed imparare a pregarLa. Si trattava, magari, di bei momenti di
preghiera, ma, ci siamo chiesti (senza pretendere, ovviamente, di voler entrare
nella coscienza dei singoli!), quanti si siano effettivamente appropriati
del metodo che si voleva insegnare… L'impressione era che l'apprezzamento
dei partecipanti fosse più per la qualità del commento fatto al testo (che
è comunque fondamentale) che non per la resa a livello "didattico".
3. Ci è piaciuta l'idea di provare a proporre metodi diversi per andare incontro
alle diverse sensibilità che caratterizzano l'uditorio. Ci è dunque sembrato
utile attingere alle fonti dirette di quelle esperienze e tradizioni che,
in campo scritturistico, detengono preziose ricchezze.
Ecco il perché di cinque incontri:
Vedi il calendario degli incontri
![]() |
![]() |
||
![]() |
|||
|
|
|||
|
|
|||
|
|
|||
|
|
|||
![]() |
|||
![]() |
|||