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PRIMA LETTURA
Es 34,4-10
Dal libro dell'Esodo.
In quei giorni Mosè tagliò due tavole di pietra come
le prime; si alzò di buon mattino e salì sul monte
Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di
pietra in mano.
Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso
di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò
davanti a lui proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso
e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia e di fedeltà,
che conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la
colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione,
che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli dei figli fino
alla terza e alla quarta generazione».
Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò.
Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, mio Signore, che
il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo
di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato:
fa' di noi la tua eredità».
Il Signore disse: «Ecco io stabilisco un'alleanza: in presenza
di tutto il tuo popolo io farò meraviglie, quali non furono
mai compiute in nessun paese e in nessuna nazione: tutto il popolo
in mezzo al quale ti trovi vedrà l'opera del Signore, perché
terribile è quanto io sto per fare con te. ».
SECONDA LETTURA
Gal 3,6-14
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Gàlati.
Fratelli, fu così che Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato
come giustizia. Sappiate dunque che figli di Abramo sono quelli
che vengono dalla fede. E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe
giustificato i pagani per la fede, preannunziò ad Abramo
questo lieto annunzio: In te saranno benedette tutte le genti. Di
conseguenza, quelli che hanno la fede vengono benedetti insieme
ad Abramo che credette. Quelli invece che si richiamano alle opere
della legge, stanno sotto la maledizione, poiché sta scritto:
Maledetto chiunque non rimane fedele a tutte le cose scritte nel
libro della legge per praticarle. E che nessuno possa giustificarsi
davanti a Dio per la legge risulta dal fatto che il giusto vivrà
in virtù della fede. Ora la legge non si basa sulla fede;
al contrario dice che chi praticherà queste cose, vivrà
per esse. Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge,
diventando lui stesso maledizione per noi, come sta scritto: Maledetto
chi pende dal legno, perché in Cristo Gesù la benedizione
di Abramo passasse alle genti e noi ricevessimo la promessa dello
Spirito mediante la fede.
VANGELO
Gv 8,31-59
+ Dal Vangelo secondo Giovanni.
In quel tempo Gesù disse a quei Giudei che avevano creduto
in lui: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero
miei discepoli; conoscerete la verità e la verità
vi farà liberi».
Gli risposero: «Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo
mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?».
Gesù rispose: «In verità, in verità vi
dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato.
Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi
resta sempre; se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete
liberi davvero. So che siete discendenza di Abramo. Ma intanto cercate
di uccidermi perché la mia parola non trova posto in voi.
Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate
quello che avete ascoltato dal padre vostro!». Gli risposero:
«Il nostro padre è Abramo». Rispose Gesù:
«Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! Ora invece
cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da
Dio; questo, Abramo non l'ha fatto. Voi fate le opere del padre
vostro». Gli risposero: «Noi non siamo nati da prostituzione,
noi abbiamo un solo Padre, Dio!». Disse loro Gesù:
«Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché
da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui
mi ha mandato. Perché non comprendete il mio linguaggio?
Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete
per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro.
Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato
nella verità, perché non vi è verità
in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è
menzognero e padre della menzogna. A me, invece, voi non credete,
perché dico la verità. Chi di voi può convincermi
di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete?
Chi è da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non
le ascoltate, perché non siete da Dio».
Gli risposero i Giudei: «Non diciamo con ragione noi che sei
un Samaritano e hai un demonio?». Rispose Gesù: «Io
non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate. Io
non cerco la mia gloria; vi è chi la cerca e giudica. In
verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola,
non vedrà mai la morte». Gli dissero i Giudei: «Ora
sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i
profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà
mai la morte". Sei tu più grande del nostro padre Abramo,
che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di
essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me
stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è
il Padre mio, del quale voi dite: "E' nostro Dio!", e
non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo
conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la
sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di
vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò». Gli
dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant'anni e hai
visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità,
in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».
Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù
si nascose e uscì dal tempio.
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