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PRIMA LETTURA
Is 58,4b-10
Dal libro del profeta Isaia.
Così dice il Signore: Non digiunate più come fate
oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso. E forse
come questo il digiuno che bramo, il giorno in cui l'uomo si mortifica?
Piegare come un giunco il proprio capo, usare sacco e cenere per
letto, forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al
Signore?
Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere
le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi
gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere
il pane con l'affamato, nell'introdurre in casa i miseri, senza
tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi
da quelli della tua carne?
Allora la tua luce sorgerà come l'aurora, la tua ferita si
rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua
giustizia, la gloria del Signore ti seguirà. Allora lo invocherai
e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli dirà:
«Eccomi». Se toglierai di mezzo a te l'oppressione,
lo stendere il dito e il parlare empio, se offrirai il pane all'affamato,
se sazierai la persona digiuna, allora brillerà fra le tenebre
la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio.
SECONDA LETTURA
2 Cor 5,18-21.6,1-2
Dalla seconda lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi.
Fratelli, tutto questo viene da Dio, che ci ha riconciliati con
sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della
riconciliazione. È stato Dio infatti a riconciliare a sé
il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando
a noi la parola della riconciliazione. Noi fungiamo quindi da ambasciatori
per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo
in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non
aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro
favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia
di Dio.
E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere
invano la grazia di Dio. Egli dice infatti:
Al momento favorevole ti ho esaudito
e nel giorno della salvezza ti ho soccorso.
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
VANGELO
Mt 4,1-11
+ Dal Vangelo secondo Matteo.
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto
per essere tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni
e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò
e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino
pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo
pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca
di Dio"».
Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa,
lo depose sul pinnàcolo del tempio e gli disse: «Se
sei Figlio di Dio, gèttati giù, poiché sta
scritto: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo,
ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia
a urtare contro un sasso il tuo piede"». Gesù
gli rispose: «Sta scritto anche: "Non tentare il Signore
Dio tuo"».
Di nuovo il diavolo. Io condusse con sé sopra un monte altissimo
e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e
gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti,
mi adorerai». Ma Gesù gli rispose: «Vàttene,
satana! Sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo e a lui solo
rendi culto"».
Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono
e lo servivano.
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