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Trasfigurazione.
Tutti i popoli credono in Dio, non esiste nessun popolo
ateo.
Ma i popoli che non hanno ricevuto la rivelazione in Cristo immaginano
Dio lontano: l'uomo è lasciato in balia degli spiriti buoni
e cattivi che lo circondano, della fortuna e della sfortuna, del
malocchio, dell'oroscopo, della magia. Forse anche noi abbiamo questa
immagine di un Dio lontano dall'uomo.
Gesù è venuto a rivelarci, con la sua vita, il vero
volto di Dio. Si è fatto uomo per questo. Se rimaneva anche
lui nell'alto dei cieli, seduto accanto al Padre nella gloria, l'abisso
tra noi e Dio sarebbe rimasto incolmabile.
Ecco il Vangelo di oggi: che significato ha per noi la Trasfigurazione,
nel tempo di Quaresima? Lo stesso che ha avuto per gli apostoli:
fortificarli nella fede e nella certezza dell'amore di Dio e del
Paradiso, poco prima che Gesù fosse processato, flagellato,
crocefisso.
Anche la nostra vita è un seguito di dolori e di sofferenze,
di tentazioni e di sconfitte. Gesù oggi dice a ciascuno di
noi: "Non scoraggiarti, non arrenderti al male, non pensare
che io ti ho abbandonato. Dio ti vuole bene ed è sempre al
tuo fianco, anche quando sembra assente".
La presenza di Dio è misteriosa, ma reale, come quella di
Gesù nella Trasfigurazione: ad occhi umani Gesù sembrava
un uomo come gli altri. Invece sul Monte appare in tutta la sua
gloria, per preparare gli apostoli ai dolori della Passione ed alla
morte.
da: Gesù su RaiUno di P.Gheddo
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