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Sembra del tutto fuori luogo ritrovare nel tempo
di Avvento un testo come questo. Gesù infatti è al
culmine del suo riconoscimento come Messia da parte degli uomini.
E' addirittura osannato! La sua collocazione ci invita a riconoscere
che Gesù è oggetto della nostra ATTESA. Per la verità
non siamo noi ad aspettare lui, ma è lui ad attendere noi,
così come attendeva di potersi incontrare con Gerusalemme,
quando la città fosse preparata a questo incontro. Lo stesso
avviene nella nostra vita: Gesù aspetta che la nostra attesa
nei suoi confronti diventi AUTENTICA, VIVACE, attende che gli diamo
tempo nella nostra vita, che riteniamo sempre occupata da non trovare
spazio per lui.
Con quali gesti concreti accolgo Gesù nella mia vita?
Ci sono momenti della mia vita in cui "circondo" Gesù,
gli corro dietro, gli sto davanti o comunque gli faccio festa? La
domenica, che è il giorno del Signore, è davvero diversa
dagli altri giorni della settimana?
da: "Sentinelle del mattino - Il Vangelo
della Domenica per i giovani"
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