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V QUARESIMA - rito ambrosiano

Commento a Gv 11, 1-45

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V quaresima - "di Lazzaro"

Gesù si trova fuori dai confini della Giudea, al riparo dalle minacce dei giudei che già avevano tentato di lapidarlo.
Se volesse conservare la sua incolumità, non dovrebbe far altro che trattenersi per un certo tempo ancora in quel luogo sicuro.
Ma la decisione di Gesù sorprende tutti: "Andiamo di nuovo in Giudea!".
Prendendo questa decisione, si mette in cammino verso la morte tanto che Tommaso è pronto a commentare: "Andiamo anche a noi a morire con lui!".

Il miracolo segna infatti la condanna a morte di Gesù.

Perché Lazzaro ritrovasse la via della speranza e della vita, Gesù ha accettato di entrare nell'oscurità della morte.
E' il morire che da' la vita.
La fecondità dell'esistenza si misura nella capacità di perderla, per amore.
Chi può seminare speranza nel cuore degli uomini?
Se sei continuamente in ansia, se ti preoccupi fino all'angoscia di circondare la tua vita di protezioni e di garanzia, che speranza puoi dimostrare?
Diventi profeta di speranza e quindi suscitatore di vita quando vivi in una condizione di leggerezza, di scioltezza, di libertà di fronte alle cose e agli accadimenti della vita, anche di fronte alla morte; quando dimostri di credere alla parola di Paolo: "Se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore (Rm 14,8).

Una monaca russa, madre Maria, venne imprigionata dai nazisti in un campo di concentramento.
Tra le donne sorteggiate per entrare nella camera a gas, quella mattina c'era una ragazza che urlava disperata.
Madre Maria le si avvicinò e le disse: "Non piangere! L'ultima parola non è la morte, ma la vita. Ne sono talmente sicura che verrò con te nella camera a gas".
Testimoni oculari hanno raccontato che in quel momento la situazione cambiò improvvisamente grazie a quella donna che credeva davvero nella vita e non nella morte.
Così alcune donne si incamminarono verso la morte consolate da una luce, una pace, una speranza che altrimenti non avrebbero mai conosciuto.


Il vero amore genera speranza e la speranza è principio di vita.
"Credi tu questo?".
E' su questa domanda, rivolta da Gesù a Marta, che si misura la nostra vera fede.

da: L.Pozzoli, Cristo passione dell'uomo

 

 

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