V
quaresima - "di Lazzaro"
Gesù si trova fuori dai confini della Giudea,
al riparo dalle minacce dei giudei che già avevano tentato
di lapidarlo.
Se volesse conservare la sua incolumità, non dovrebbe far
altro che trattenersi per un certo tempo ancora in quel luogo sicuro.
Ma la decisione di Gesù sorprende tutti: "Andiamo di
nuovo in Giudea!".
Prendendo questa decisione, si mette in cammino verso la morte tanto
che Tommaso è pronto a commentare: "Andiamo anche a
noi a morire con lui!".
Il miracolo segna infatti la condanna a morte di Gesù.
Perché Lazzaro ritrovasse la via della speranza e della vita,
Gesù ha accettato di entrare nell'oscurità della morte.
E' il morire che da' la vita.
La fecondità dell'esistenza si misura nella capacità
di perderla, per amore.
Chi può seminare speranza nel cuore degli uomini?
Se sei continuamente in ansia, se ti preoccupi fino all'angoscia
di circondare la tua vita di protezioni e di garanzia, che speranza
puoi dimostrare?
Diventi profeta di speranza e quindi suscitatore di vita quando
vivi in una condizione di leggerezza, di scioltezza, di libertà
di fronte alle cose e agli accadimenti della vita, anche di fronte
alla morte; quando dimostri di credere alla parola di Paolo: "Se
noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per
il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore
(Rm 14,8).
Una monaca russa, madre Maria, venne imprigionata dai nazisti
in un campo di concentramento.
Tra le donne sorteggiate per entrare nella camera a gas, quella
mattina c'era una ragazza che urlava disperata.
Madre Maria le si avvicinò e le disse: "Non piangere!
L'ultima parola non è la morte, ma la vita. Ne sono talmente
sicura che verrò con te nella camera a gas".
Testimoni oculari hanno raccontato che in quel momento la situazione
cambiò improvvisamente grazie a quella donna che credeva
davvero nella vita e non nella morte.
Così alcune donne si incamminarono verso la morte consolate
da una luce, una pace, una speranza che altrimenti non avrebbero
mai conosciuto.
Il vero amore genera speranza e la speranza è principio di
vita.
"Credi tu questo?".
E' su questa domanda, rivolta da Gesù a Marta, che si misura
la nostra vera fede.
da: L.Pozzoli, Cristo passione dell'uomo
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