angolo sx alto

home / evangelo / letture e commento / III quaresima - rito ambrosiano

angolo dx alto
 

III QUARESIMA - rito ambrosiano

Commento a Gv 8, 31-59

stampa
 
linea orizzontale

III quaresima - "di Abramo"

La verità vi farà liberi
A creare la schiavitù, ci dice Gesù nel Vangelo, è anzitutto la menzogna.
Se è la verità che rende liberi, la menzogna va vista come la causa della schiavitù.
E' chiaro che per menzogna dobbiamo qui intendere un modo falso di vivere in quanto si affida a illusioni, pseudovalori, speranze vuote e inconsistenti: può affidarsi anche a Dio, ma a un Dio sbagliato.
Ci sono persone che non direbbero mai una menzogna, eppure vivono nella menzogna.
Un'altra forma di schiavitù è data dalla paura.
Chi teme non è libero.
Chi teme un Dio vendicatore non è libero.
Chi teme le sanzioni legate alla Legge non è libero.
Chi fa il peccato è schiavo del peccato
La matrice di ogni peccato è l'orgoglio.
L'orgoglioso può proclamarsi di sentirsi libero quando, in realtà, è dominato da un "io" perverso che detta tutte le sue scelte.
Chi è schiavo è anche violento.
Voi siete schiavi
E' il rimprovero che Gesù fa ai giudei. "Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui", è la conclusione del racconto.
Chi non conosce la bellezza della libertà (libertà di giudicare senza pregiudizi, di interrogarsi , di interrogare, di aprirsi alla novità, di guardare al futuro senza paura) non può che essere in qualche misura violento.
Il segreto della libertà è la verità la quale in Giovanni non è mai un insieme di concetti astratti.
La verità è una parola, una voce, una volontà, quella del Padre, un volto, quello di Cristo.
E' libero perciò chi crede con una fede che sia come un consegnarsi nell'amore.
E' libero chi ama.
La libertà è il frutto dell'amore.

da: L.Pozzoli, Cristo passione dell'uomo

 

 

angolo sx basso     angolo dx basso