| ANTIPAPA.
E' chi si attribuisce l'autorità del Pontefice, pur non essendo
stato eletto nel rispetto delle norme canoniche. Gli antipapi indicati
dall'Annuario Pontificio sono 37. Il primo fu sant'Ippolito, prete
romano eletto nel 217 contro papa Callisto; successivamente si riconciliò
con papa Ponziano e morì martire nel 235. L'ultimo fu Felice
V, eletto dal concilio di Basilea contro Eugenio IV, nel 1439, e poi
deposto dallo stesso concilio. |
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| BREVIARIO.
Dal latino breviarium, "compendio", "riassunto".
E' il libro che contiene il testo completo per l'Ufficio divino, la
preghiera pubblica della Chiesa. E' utilizzato dal sacerdote che quotidianamente
recita le preghiere (salmi e letture) in esso contenute. Dal 1971
è conosciuto anche come "liturgia delle ore". |
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CATECHISMO.
Dal latino ecclesiastico catechismus, è l'istruzione
sulle verità essenziali della religione cristiana fatta generalmente
ai fanciulli e ai neo-convertiti. Il termine è passato ad indicare
anche il libro nel quale è contenuta la dottrina cristiana.
In campo cattolico, ampia fama ebbe il Piccolo Catechismo di
Piero Canisio (1556) e la Dottrina Cristiana breve di Roberto
Bellarmino (1597). Dopo il concilio di Trento, Pio V pubblicò
il Catechismo romano per i parroci.
Pio X pubblicò il Catechismo (1905 circa) per la diocesi
di Roma, poi esteso a tutta l'Italia.
Frutto del rinnovamento del Concilio Vaticano II è invece il
Catechismo della Chiesa Cattolica, pubblicato per disposizione
di Giovanni Paolo II l'11 ottobre 1992. |
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| CONGREGAZIONI
ROMANE (o cardinalizie). Sono gli organi della Curia romana con
a capo un cardinale. Tali dicasteri trattano gli affari generali della
Chiesa. Attualmente essi sono: C. per la Dottrina della Fede, C. delle
Chiese Orientali, C. del Culto divino e della Disciplina dei sacramenti,
C. delle Cause dei santi, C. per i Vescovi, C. per l'Evangelizzazione
dei popoli, C. per il Clero, C.dei Seminari e degli Istituti di studi,
C. per gli Istitituti di vita consacrata. |
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| GIUSTIFICAZIONE.
E' l'atto con il quale Dio dona all'uomo peccatore il suo amore e
la sua grazia (resi presenti nel mondo dall'opera di Gesù Cristo),
e l'atto con il quale l'uomo accoglie questi doni in un rapporto di
amore per Dio che lo rende, da peccatore, giusto. |
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INDULGENZA.
Dal latino indulgentia è la remissione dinanzi a Dio
della "pena temporale" per i peccati già rimessi
quanto alla colpa. Secondo la chiesa cattolica,infatti, il peccato
è costituito dalla "colpa" e dalla "pena".
La colpa si cancella con il sacramento della penitenza, la pena è
necessaria per soddisfare la giustizia divina offesa dal peccato.
Quindi, oltre al pentimento, occorrono anche delle "prove"
che attestino l'effettivo pentimento (ad es. al ladro si chiedeva
di restituire la refurtiva o di donare una somma equivalente in beneficenza,
oppure, se non disponeva più nulla, gli si imponeva un pellegrinaggio
in luoghi santi o una scomunica temporanea). La credenza comune riteneva
che l'indulgenza potesse servire a ridurre il periodo di purificazione
(Purgatorio) imposto all'anima del peccatore prima del passaggio definitivo
in Paradiso.
Le indulgenze furono introdotte per commutare in "opere buone"
talune penitenze pubbliche per colpe molto gravi.
Le degenerazione commerciale dei secoli XIV e XV, con la vendita delle
indulgenze, suscitò la violente protesta di Lutero e gli interventi
regolatori di Papa Leone X e del concilio di Trento. |
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| INQUISIZIONE.
Indica sia l'indagine condotta dalle autorità cattoliche per
individuare possibili eresie, sia l'intera organizzazione ecclesiastica
che si occupava di tali indagini. |
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| LITURGIA.
E' un'azione sacra attraverso la quale, con un rito, nella Chiesa
e mediante la Chiesa, viene esercitata continua l'azione di Cristo,
cioè la santificazione degli uomini e la glorificazione di
Dio. (Cfr. Concilio Vaticano II) |
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| MESSALE.
Libro in cui è scritto il rito della Messa (formule da recitare
e gesti da eseguire) e in cui sono riportate le letture di tutte le
Messe dell'anno. |
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| MISTICA.
L'elevazione dell'anima umana verso Dio. L'esperienza più estrema
di questo processo è quella nella quale l'anima arrivava a
conoscere direttamente lo stesso Dio. |
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PREDESTINAZIONE.
Dal latino praedestinatio. Indica il piano predisposto da Dio,
fin dall'eternità, per la salvezza di ogni uomo. Dio vuole
che che tutti gli uomini siano salvati (cfr 1 Tm 2,4). L'uomo, però,
con la sua libertà, ha la possibilità di opporsi al
piano di slavezza di Dio.
Calvino arrivò a dire che la salvezza dell'uomo o la sua dannazione
dipendevano unicamente dalla volontà di Dio, che l'uomo doveva
"subire". Questo non può essere accettato perché
è in contrasto con la libertà umana. |
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| SCOMUNICA.
E' l'esclusione di un fedele (eretico o indisciplinato) dalla comunità
dei credenti e dalla partecipazione al culto. |
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| TEOLOGIA.
Dal greco theòs (Dio) + lògos (discorso).
Il concetto di teologia ("discorso su Dio") e le parole
che si incontrano nel Nuovo Testamento, né presso i Padri apostolici,
bensì nell'ambito extrabiblico del pensiero greco antico dove,
per la prima volta, lo utilizza Platone, nel libro Politica (metà
del IV secolo a.C.) L'uso cristiano del termine inizia con Origene,
Eusebio, Atanasio e Basilio. Sostanzialmente la teologia è
la scienza del credere cristiano, ovvero la riflessione scientifico-metodica
sulla fede cristiana nel Dio che si è rivelato in Gesù
di Nazaret. |
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| TEOCRAZIA.
Forma
di governo in cui il potere politico, ritenuto direttamente emanato
da Dio, è nelle mani di uomini investiti dell'autorità
religiosa, con la conseguente identificazione tra potere politico
e religioso. |
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