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LA STORIA

Il primo millennio della comune storia cristiana registra la formulazione della fede nei dogmi dei sette concili ecumenici e la definizione del culto, la formazione della pentarchia ed uno stretto rapporto tra la chiesa e l’impero diventato cristiano.

Lo scisma del 16.VII.1054 fu il risultato di un processo di estraniamento che cominciò nel VII secolo. L’indebolimento dell’impero bizantino di fronte all’avanzata degli arabi mussulmani ne minò la funzione di difensore dell’occidente dalle invasioni. L’incoronazione (800) di Carlo Magno a imperatore del Sacro Romano Impero pose le premesse dello scisma in quanto si rompeva l’unità politica della cristianità.Sul piano teologico lo scontro Oriente-Occidente si acutizzò con la questione del Filioque. Le differenze teologiche invocate nel momento dello scisma furono il primato del papa il filioque e il purgatorio. La separazione venne resa definitiva dalla IV crociata del 1204, le due parti del mondo cristiano diventarono due chiese. In questi secoli di difficoltà della chiesa ortodossa furono celebrati dei concili per ricomporre l’unità tra la chiesa greca e latina. Nei secoli XV – XVIII le chiese ortodosse sentirono l’oppressione di uno stato la cui fede era l’Islam. La chiesa assunse il compito di conservare la coscienza etnica dei popoli ortodossi soggiogati ai Turchi. Ai cristiani invece si chiedeva di rinnegare la propria fede per poter occupare posti nell’amministrazione pubblica. Anche i paesi ortodossi si confrontarono con la riforma protestante e con la controriforma cattolica. Nel 1821 i Greci ottennero la liberazione dai Turchi e rifondarono il loro stato. A una difficile prova le chiese ortodosse furono sottoposte quando nei paesi dell’Unione Sovietica si trovarono a confronto con l’ateismo di stato dei regimi comunisti. Dopo il crollo di questi regimi le chiese ortodosse godono di libertà ma hanno oggettive difficoltà nello svolgimento della loro attività. Le chiese ortodosse pur rispettando la formula bizantina della sinfonia tra chiesa e stato, intendono affermare la loro autonomia per evitare ingerenze dannose e limitanti. Oggi la chiesa ortodossa si presenta organizzata in 15 chiese indipendenti tra loro che confessano la stessa fede, celebrano la stessa liturgia e si organizzano secondo gli stessi principi economici.