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Paragrafo 6
MARIA - MADRE DI
CRISTO, MADRE DELLA CHIESA
963 Dopo
aver parlato del ruolo della beata Vergine Maria nel mistero di Cristo
e dello Spirito, è ora opportuno considerare il suo posto nel mistero
della Chiesa. « Infatti la Vergine Maria [...] è riconosciuta
e onorata come la vera Madre di Dio e del Redentore. [...] Insieme però
[...] è veramente "Madre delle membra"
(di Cristo), [...] perché ha cooperato con la
sua carità alla nascita dei fedeli nella Chiesa, i quali di quel Capo
sono le membra ». (523) « Maria, [...] Madre di Cristo, Madre della Chiesa
». (524)
I. La
maternità di Maria verso la Chiesa
Interamente unita al Figlio suo...
964 Il
ruolo di Maria verso la Chiesa è inseparabile dalla sua unione a Cristo
e da essa direttamente deriva.
« Questa unione della Madre
col Figlio nell'opera della redenzione si manifesta dal momento della
concezione verginale di Cristo fino alla morte di lui ». (525) Essa
viene particolarmente manifestata nell'ora
della sua passione: « La beata Vergine ha avanzato nel cammino della fede
e ha conservato fedelmente la sua unione col Figlio sino alla croce,
dove, non senza un disegno divino, se ne stette ritta, soffrì profondamente
col suo Figlio unigenito e si associò con animo materno al sacrificio
di lui, amorosamente consenziente all'immolazione della vittima
da lei generata; e finalmente, dallo stesso Cristo Gesù morente in croce
fu data come madre al discepolo con queste parole: "Donna, ecco
il tuo figlio" (cf 1 Gv 19,26-27)».
(526)
965 Dopo
l'ascensione del suo Figlio, Maria « con le sue preghiere aiutò le primizie
della Chiesa». (527) Riunita con gli Apostoli e alcune donne, « anche
Maria implorava con le sue preghiere il dono dello Spirito, che l'aveva
già presa sotto la sua ombra nell'annunciazione». (528)
...anche nella sua assunzione...
966 « Infine, l'immacolata
Vergine, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito
il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria col suo
corpo e con la sua anima, e dal Signore esaltata come la Regina dell'universo,
perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti,
il vincitore del peccato e della morte ». (529) L'assunzione della santa
Vergine è una singolare partecipazione alla risurrezione del suo Figlio
e un'anticipazione della risurrezione degli altri cristiani:
« Nella
tua maternità hai conservato la verginità, nella tua dormizione non
hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente
della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che con le tue preghiere
libererai le nostre anime dalla morte ». (530)
...Ella è nostra Madre nell'ordine
della grazia
967 Per la sua piena
adesione alla volontà del Padre, all'opera redentrice del suo Figlio,
ad ogni mozione dello Spirito Santo, la Vergine Maria è il modello della
fede e della carità per la Chiesa. «Per questo è riconosciuta quale sovreminente
e del tutto singolare membro della Chiesa» (531) «ed è la figura (typus)
della Chiesa». (532)
968 Ma
il suo ruolo in rapporto alla Chiesa e a tutta l'umanità va ancora più
lontano. « Ella ha cooperato in modo tutto speciale
all'opera del Salvatore, con l'obbedienza, la fede, la speranza e l'ardente
carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime. Per questo
è stata per noi la Madre nell'ordine della grazia ». (533)
969 « Questa maternità di Maria nell'economia della grazia perdura senza
soste dal momento del consenso prestato nella fede al tempo dell'annunciazione,
e mantenuto senza esitazioni sotto la croce, fino al perpetuo coronamento
di tutti gli eletti. Difatti, assunta in cielo ella
non ha deposto questa missione di salvezza, ma con la sua molteplice intercessione
continua ad ottenerci i doni della salvezza eterna. [...] Per questo la
beata Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli di
Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice ». (534)
970 «
La funzione materna di Maria verso gli uomini in nessun modo oscura o
diminuisce [...] l'unica mediazione di Cristo,
ma ne mostra l'efficacia. Infatti ogni salutare
influsso della beata Vergine [...] sgorga dalla
sovrabbondanza dei meriti di Cristo, si fonda sulla mediazione di lui,
da essa assolutamente dipende e attinge tutta la sua efficacia ». (535)
« Nessuna creatura infatti può mai essere paragonata
col Verbo incarnato e redentore; ma come il sacerdozio di Cristo è in
vari modi partecipato dai sacri ministri e dal popolo fedele, e come l'unica
bontà di Dio è realmente diffusa in vari modi nelle creature, così anche
l'unica mediazione del Redentore non esclude, ma suscita nelle creature
una varia cooperazione partecipata dall'unica fonte ». (536)
II. Il culto
della santa Vergine
971 «
Tutte le generazioni mi chiameranno beata » (Lc 1,48). «
La pietà della Chiesa verso la santa Vergine è elemento intrinseco del
culto cristiano ». (537) La santa Vergine « viene dalla Chiesa giustamente
onorata con un culto speciale. In verità dai tempi più antichi la beata
Vergine è venerata col titolo di "Madre di Dio", sotto il cui
presidio i fedeli, pregandola, si rifugiano in
tutti i loro pericoli e le loro necessità. [...] Questo culto [...], sebbene
del tutto singolare, differisce essenzialmente dal culto di
adorazione, prestato al Verbo incarnato come al Padre e allo Spirito
Santo, e particolarmente lo promuove »; (538) esso trova la sua espressione
nelle feste liturgiche dedicate alla Madre di Dio (539) e nella preghiera
mariana come il santo Rosario, « compendio di tutto quanto il Vangelo
». (540)
III. Maria
- icona escatologica della Chiesa
972 Dopo
aver parlato della Chiesa, della sua origine, della sua missione e del
suo destino, non sapremmo concludere meglio che
volgendo lo sguardo verso Maria per contemplare in lei ciò che la Chiesa
è nel suo mistero, nel suo « pellegrinaggio della fede », e quello che
sarà nella patria al termine del suo cammino, dove l'attende, nella «
gloria della Santissima e indivisibile Trinità », «nella comunione di
tutti i santi» (541) colei che la Chiesa venera come la Madre del suo
Signore e come sua propria Madre:
« La Madre di Gesù, come in cielo, glorificata ormai
nel corpo e nell'anima, è l'immagine e la primizia della Chiesa che
dovrà avere il suo compimento nell'età futura, così sulla terra brilla
come un segno di sicura speranza e di consolazione per il popolo di
Dio in cammino ». (542)
In sintesi
973 Pronunziando
il « Fiat » dell'annunciazione
e dando il suo consenso al mistero dell'incarnazione, Maria già collabora
a tutta l'opera che il Figlio suo deve compiere. Ella
è Madre dovunque egli è Salvatore e Capo del corpo mistico.
974 La
santissima Vergine Maria, dopo aver terminato il corso della sua vita
terrena, fu elevata, corpo e anima, alla gloria del cielo, dove già partecipa
alla gloria della risurrezione del suo Figlio, anticipando la risurrezione
di tutte le membra del suo corpo.
975 «
Noi crediamo che la santissima Madre di Dio, nuova Eva, Madre della Chiesa,
continua in cielo il suo ruolo materno verso le membra di Cristo ». (543)
(523) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 53:
AAS 57 (1965) 57-58; cf Sant'Agostino,
De sancta virginitate,6, 6: CSEL 41, 240 (PL 40, 399).
(524) Paolo VI, Discorso ai Padri
Conciliari alla conclusione della terza Sessione del Concilio Ecumenico
II (21 novembre 1964): AAS 56 (1964) 1015.
(525) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
57: AAS 57 (1965) 61.
(526) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
58: AAS 57 (1965) 61-62.
(527) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
69: AAS 57 (1965) 66.
(528) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
59: AAS 57 (1965) 62.
(529) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 59: AAS 57 (1965) 62; cf
Pio XII, Cost. ap.
Munificentissimus Deus (1°
novembre 1950): DS 3903.
(530) Tropario
della festa della dormizione della beata Vergine Maria (Roma 1876)
p. 215.
(531) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
53: AAS 57 (1965) 59.
(532) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
63: AAS 57 (1965) 64.
(533) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
61: AAS 57 (1965) 63.
(534) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
62: AAS 57 (1965) 63.
(535) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
60: AAS 57 (1965) 62.
(536) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
62: AAS 57 (1965) 63.
(537) Paolo VI, Esort. ap. Marialis cultus, 56: AAS 66 (1974) 162.
(538) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
66: AAS 57 (1965) 65.
(539) Cf Concilio Vaticano
II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 103: AAS 56 (1964) 125.
(540) Paolo VI, Esort. ap. Marialis cultus, 42: AAS 66 (1974) 152-153.
(541) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
69: AAS 57 (1965) 66-67.
(542) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium,
68: AAS 57 (1965) 66.
(543) Paolo VI, Credo del popolo
di Dio, 15: AAS 60 (1968) 439.
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