[Roma
1926 - Ivi 1980]
Docente universitario, presidente del Consiglio Superiore della Magistratura,
consigliere comunale, sposo e padre di due figli, dal 1964 al 1973 Presidente
nazionale dell'Azione Cattolica.
È
un martire della nostra associazione: venne ucciso in un agguato dalle Brigate
Rosse nel 1980 all'Università "La Sapienza" di Roma.
Un laico
capace di incarnare con chiarezza e coerenza i valori cristiani, di vivere
con carità la passione per l'impegno civile, inteso soprattutto come
servizio all'uomo e alla comunità e come ricerca costante del bene
comune.
Giovanni XXIII lo nominò vicepresidente dell'ACI e Paolo
VI Presidente (1964-1973), affiancandogli monsignor Franco Costa,
un'anima gemella con cui tentò di dare un volto conciliare all'Associazione
e di avviare la "scelta religiosa" del nuovo Statuto del 1969.
Personaggi che hanno vissuto la santità laicale
Vittorio BACHELET
![]() |
![]() |
||
![]() |
|||
![]() |
|||
![]() |
|||