[Torino
1901 - Ivi 1925]
Laico nella Chiesa e cristiano nel mondo. Quattro concetti incrociati per
collocare esistenzialmente una sola persona.
Rampollo di una ricca famiglia borghese, giovane universitario modello di
freschezza, di gioia di vivere, di rigore fisico e spirituale e di ricca generosità
verso i meno privilegiati.
Si resterebbe sorpresi a elencare tutte le "associazioni" a cui Pier Giorgio
volle iscriversi, partecipandovi poi attivamente e assumendovi responsabilità.
Fra queste l'Apostolato della preghiera, la Lega eucaristica,
l'Associazione dei giovani adoratori universitari (con l'impegno dell'adorazione
notturna ogni secondo sabato del mese), la Congregazione mariana, il
Terz'ordine domenicano... Nel 1919, ancora minorenne, Pier Giorgio
si iscrisse al circolo universitari "Cesare Balbo" della Gioventù
Cattolica Italiana.
Beatificato nel 1990 Frassati è icona di quel
"volontariato della carità" che si inserisce nella più viva
tradizione dei santi sociali piemontesi (Don Bosco, Cottolengo,
Faà di Bruno, Murialdo, don Orione).
Frequentando i tuguri dei poveri contrasse una poliomielite fulminante, che
lo distrusse in una settimana all'età di soli 24 anni.
Personaggi che hanno vissuto la santità laicale
Pier Giorgio FRASSATI
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